
(foto facebook Sinistra Futura)
Sinistra Futura esprime ancora una volta «una opposizione netta e senza ambiguità» alla decisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di confermare l’ampliamento della fabbrica RWM Italia.
Il movimento definisce «questa scelta gravissima e miope» e afferma che «il governo ha evidentemente preso decisioni politiche senza avviare alcun percorso di dialogo con le istituzioni sarde e senza attendere la conclusione dell’iter di analisi della giunta regionale».
Secondo Sinistra Futura, «l’ampliamento dello stabilimento non rappresenta una prospettiva di sviluppo sostenibile per il nostro territorio, ma l’ennesimo tassello di un modello economico fragile, dipendente dall’industria bellica e privo di una reale visione di riconversione produttiva e di diversificazione economica».
Il movimento sostiene inoltre che «legare il suo futuro all’espansione di una fabbrica di armamenti significa condannare il territorio a una monocultura industriale che non garantisce stabilità né prospettive di lungo periodo» e ribadisce che «la tutela della salute pubblica deve essere una priorità assoluta».
Sinistra Futura conclude affermando che «la Sardegna ha diritto a un modello di sviluppo coerente con le sue vocazioni ambientali, culturali e produttive, e non imposto dall’alto in nome di interessi che non coincidono con quelli della sua popolazione», e che continuerà a sostenere «tutte le iniziative istituzionali e civiche volte a costruire […] un’alternativa credibile e giusta, fondata sul lavoro dignitoso, sulla sostenibilità e sulla pace».
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