
La segreteria della Uil Fulvia Murru | Foto Uil Sardegna
Non solo emergenza sanitaria, ma una questione strutturale che riguarda la tenuta economica dell’intero sistema. È il quadro emerso dal congresso che ha dato vita alla nuova sigla della UIL Funzione Pubblica in Sardegna, dove è stata ribadita la necessità di interventi urgenti per evitare il collasso della sanità regionale.
Al centro del confronto il tema delle assunzioni e della distribuzione del personale. «Serve un piano straordinario», ha sottolineato la segretaria generale della UIL Sardegna Fulvia Murru, evidenziando come la criticità non sia solo numerica ma anche territoriale. «Organici sottodimensionati e concentrati nelle grandi città: serve investire nelle sedi periferiche per evitare lo svuotamento degli ospedali nei territori».
I dati illustrati dal nuovo segretario Mimmo Foddis confermano l’emergenza: «Abbiamo una carenza di oltre 4mila operatori tra medici, infermieri e Oss». A questo si aggiunge una dotazione di posti letto pari a 2,7 ogni mille abitanti, ben al di sotto della media europea di 4,5. Ancora più preoccupante il dato sulla rinuncia alle cure: circa 400mila sardi evitano visite e prestazioni, spesso per motivi economici.
Da qui la richiesta di un piano per il sistema sanitario regionale, capace di rafforzare il personale e rendere sostenibile il servizio nel lungo periodo. Il sindacato riconosce la presenza di risorse, ma chiede una pianificazione organica. «Sono state messe in campo molte risorse, ma serve un nuovo piano sanitario che definisca priorità e soluzioni concrete, evitando interventi frammentati», ha spiegato Murru.
Dalla Regione, guidata da Alessandra Todde, arrivano segnali di intervento, soprattutto sul fronte del reclutamento e degli incentivi. Per chi sceglie le sedi periferiche sono previsti circa 2000 euro, più ulteriori 1700 legati alle forme territoriali. Sul personale si registra una lieve inversione di tendenza: «A fine 2024 mancavano 545 medici, oggi sono 504. Numeri alti, ma si registra un’inversione di tendenza». Nel 2025 sono stati inoltre assunti 874 Oss e 299 dirigenti medici, mentre «sono state distribuite le indennità per il pronto soccorso per 25 milioni di euro dopo anni».
I prossimi mesi saranno decisivi, anche alla luce delle scadenze del Pnrr. «Tra marzo e giugno si chiuderà il Pnrr e i numeri si vedranno».
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