
Una corsia di un ospedale
La sanità sarda entra in una nuova e delicata fase di incertezza istituzionale all’indomani della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il commissariamento degli enti del servizio sanitario regionale. A chiarire l’interpretazione della Regione è una comunicazione firmata dal direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Luciano Giovanni Oppo, inviata alle Asl, alle Aou di Cagliari e Sassari, al Brotzu e all’Areus, con cui si stabilisce che dal 25 dicembre 2025 devono ritenersi cessati gli incarichi dei commissari straordinari.
Secondo l’assessorato, guidato ad interim dalla presidente Alessandra Todde, la fine dei commissariamenti comporta la vacanza dell’ufficio di direttore generale, ma la normativa consentirebbe di garantire la continuità amministrativa attraverso un regime di supplenza. In questa fase provvisoria, i poteri passerebbero ai direttori amministrativi o sanitari, chiamati a esercitare l’ordinaria amministrazione, adottare gli atti urgenti e indifferibili e assicurare i livelli essenziali di assistenza fino all’insediamento dei nuovi direttori generali secondo le procedure ordinarie.
Proprio qui, però, emergono le maggiori criticità. La sentenza della Consulta non ha messo in discussione solo la rimozione dei direttori generali e il commissariamento deciso a marzo, ma anche il meccanismo di nomina dei nuovi direttori amministrativi e sanitari. Il rischio, quindi, è che i supplenti individuati siano a loro volta privi di piena legittimazione, alimentando timori di paralisi decisionale in un settore che non può permettersi vuoti di potere.
Sul piano politico e amministrativo, si apre poi il nodo delle future nomine. Gli ex direttori generali, rimossi in modo giudicato illegittimo, chiedono la reintegrazione, mentre nella maggioranza regionale emergono divisioni sui possibili nuovi assetti. Sullo sfondo si profila anche lo spettro di contenziosi e richieste di risarcimento, che potrebbero tradursi in un conto economico molto pesante per le casse pubbliche, qualora non si trovi rapidamente un equilibrio.
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