
L’esterno di Villa Devoto
Il parere legale richiesto dalla presidente Alessandra Todde è arrivato ed è favorevole alla Regione, ma non basta a sciogliere tutti i nodi politici. Resta infatti aperta la questione dell’opportunità di procedere subito con la designazione dei nuovi direttori generali delle Asl e, soprattutto, manca ancora l’intesa sui dodici nomi destinati a prendere il posto dei commissari revocati. Per questo i segretari del Campo largo proseguono anche oggi il vertice iniziato ieri pomeriggio, con l’obiettivo di approfondire il contenuto del parere dello studio Cerulli Irelli.
Secondo i legali, la Regione può procedere alle nomine attingendo alla selezione già effettuata, nonostante la sentenza della Corte costituzionale che ha giudicato illegittimi i commissariamenti. La tesi poggia sul presupposto che gli ex dg, salvo eccezioni, non abbiano impugnato nei termini le delibere di decadenza e che quindi i rapporti di lavoro possano considerarsi esauriti. Resta aperta solo la posizione dell’ex dg della Asl di Sassari, Flavio Sensi, che ha invece agito tempestivamente.
Il Partito democratico, però, non si fida. Dopo aver già espresso perplessità sui commissariamenti, ha coinvolto i propri legali per mettere a punto una delibera di nomina inattaccabile sotto il profilo giuridico. Il fattore tempo pesa: lo studio Cerulli Irelli segnala che eventuali profili di danno erariale non sarebbero imputabili alla Giunta se l’atto venisse adottato entro il 31 dicembre, data di scadenza della deroga prevista dal decreto semplificazioni del 2020.
Intanto, sullo sfondo, continua il confronto sui nomi: trattative sarebbero in corso con alcuni ex direttori generali, mentre sembrano più stabili le posizioni di Angelo Serusi all’Areus, Maurizio Marcias al Brotzu e Aldo Atzori alla Asl di Cagliari. La decisione finale potrebbe arrivare già oggi, con la convocazione della Giunta in tarda mattinata.
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