
(foto youtgnet)
Garantire collegamenti aerei stabili e di qualità in Sardegna è una priorità per la mobilità dei cittadini e lo sviluppo economico dell’isola. La CISL Sardegna ha presentato una proposta per il futuro del sistema aeroportuale, alla luce dei cambiamenti infrastrutturali nazionali e delle esigenze legate all’insularità.
I tre principali scali – Cagliari-Elmas, Olbia-Costa Smeralda e Alghero-Fertilia – hanno funzioni diverse. Cagliari-Elmas serve principalmente i residenti, Olbia è orientata al turismo stagionale, mentre Alghero presidia il Nord-Ovest e necessita di sostegno pubblico per garantire la sostenibilità.
“La diversità dei tre aeroporti richiede una programmazione integrata che tenga conto di mobilità, turismo e qualità dei servizi”, spiega la CISL. Il sindacato sottolinea anche l’importanza della tutela del lavoro, della sicurezza e della stabilità occupazionale.
La proposta si basa su tre punti: riconoscere il sistema aeroportuale sardo come infrastruttura strategica nazionale, creare una governance unitaria e istituire un tavolo permanente tra Regione, Governo, gestori e parti sociali per coordinare servizi, investimenti e sviluppo turistico. Si chiede inoltre di inserire le politiche di continuità territoriale nel quadro europeo, per integrare la Sardegna nelle reti continentali.
“Un sistema aeroportuale stabile e orientato all’interesse generale rafforza la coesione territoriale, sostiene l’economia e tutela il lavoro, assicurando ai cittadini il diritto fondamentale alla mobilità”, conclude la CISL.
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