ALLEVAMENTO

Sardegna, record di allevamenti alle rassegne nazionali 2026 Numeri in crescita per bovini e ovini, segnale di rilancio del comparto

La Sardegna protagonista nel 2026 nelle principali rassegne nazionali dedicate a bovini e ovini. Record di partecipazione, sottolinea il presidente dell’Associazione allevatori Luciano Useli Bacchitta, che parla di un passaggio importante per il settore e di risultati legati a qualità e selezione genetica.

In campo 14 allevamenti bovini di razze Charolais e Limousine con 28 capi in concorso, e 10 allevamenti ovini di razza sarda per circa 130 animali. Una presenza ampia e competitiva che conferma la crescita del comparto.

Parte da AgriUmbria, a Bastia Umbra dal 27 al 29 marzo, la stagione fieristica dell’allevamento sardo, protagonista con bovini Charolaise e Limousine e nei concorsi ovini. Il calendario prosegue con la mostra regionale di Ozieri ad aprile e altri appuntamenti ad Arborea e Ollastra.

Gli allevatori isolani confermano qualità e risultati grazie al miglioramento genetico e al supporto delle associazioni di settore.

«Le fiere sono momenti di crescita e confronto», sottolinea il direttore dell’Associazione allevatori, Marco Marrone, evidenziando la vitalità del comparto.

Dopo le difficoltà legate all’emergenza sanitaria della dermatite bovina, il 2026 segna una ripartenza con numeri record di partecipazione. Coldiretti Sardegna parla di un settore capace di reagire e rilanciarsi.

«Nonostante un anno difficile – conclude il presidente Battista Cualbu – gli allevamenti hanno mantenuto alta la qualità, dimostrando forza e fiducia nel futuro».

Il sostegno al comparto zootecnico passa anche dall’azione sindacale e istituzionale. Coldiretti Sardegna sottolinea il lavoro svolto nei mesi più critici, con risultati importanti nella gestione della dermatite bovina e segnali concreti sui ristori per gli allevatori.

Dalle associazioni di settore arriva una valutazione positiva anche sul fronte delle fiere nazionali, considerate una vetrina strategica. I risultati confermano la crescita dell’allevamento sardo, sostenuta da qualità, innovazione e dalla presenza di giovani imprenditori.

Resta alta l’attenzione sulle emergenze sanitarie. Per lingua blu e altre patologie si chiede un cambio di passo: non più interventi straordinari, ma strategie strutturali e continuative.


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