Politica

Scintille in Consiglio regionale sulla Sanità: botta e risposta tra Giunta e opposizione Sotto la lente l'articolo 2 della legge di Stabilità 2026 che vale 11,6 miliardi di euro

La presidente della Regione Alessandra Todde è tornata in Aula del Consiglio regionale, indossando anche il ruolo di assessora della Sanità ad interim, per rispondere alle critiche emerse durante la discussione sulla legge di Stabilità 2026, da 11,6 miliardi.

La seduta ha subito visto accendersi il dibattito sull’articolo 2 dedicato al capitolo sanità, che assorbe la gran parte dei fondi stanziati nella Manovra.

L’opposizione non ha risparmiato attacchi diretti, puntando il dito sul caos legato alle nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie e sulla gestione complessiva del sistema.

Fausto Piga, vice capogruppo di Fratelli d’Italia, ha parlato di un servizio sanitario peggiorato rispetto al passato, criticando liste d’attesa, sanità territoriale e case della salute, e definendo i cantieri Oss «uno scandalo di mala gestione».

Alessandro Sorgia del gruppo Misto ha parlato di «atto di superbia politica» da parte della governatrice, un messaggio di abbandono rivolto a medici, dirigenti e pazienti.

Anche altri esponenti della minoranza hanno rimarcato la necessità di correggere le riforme impugnate e di rivedere la gestione dei manager: per Angelo Cocciu di Forza Italia cambiare i direttori generali è stato un errore, mentre Antonello Peru di Sardegna 20Venti ha ricordato che il ricorso di Sensi ha paralizzato il sistema per due anni.

Paolo Truzzu di FdI ha definito l’interim di Todde «una mossa disperata», perché nessuno sarebbe disposto a gestire la situazione così complessa.

Nella sua lunga replica, Todde ha respinto le accuse di arroganza, riconoscendo però le difficoltà incontrate: «Quando si affronta un contesto così complesso non può esserci nessun atto di arroganza. Ho assunto l’interim come altri presidenti prima di me. Chi arriva non è migliore o peggiore di chi ha lavorato prima. Se qualcosa non ha funzionato, bisogna ammetterlo».

La Presidente della Giunta ha sottolineato come una delle carenze principali sia stata la difficoltà nel misurare correttamente i risultati e l’operato dei dirigenti.

Todde ha rivendicato alcuni risultati concreti, come l’accordo con i medici di medicina generale e l’incremento dell’assistenza domiciliare, passata dal 6,5 all’11 per cento, e ha ammesso che il sistema dei Cup separati per ciascuna Asl è inefficace e va rivisto, coinvolgendo anche il privato convenzionato. Infine, ha confermato lo stanziamento di 100 milioni di euro per il fondo sanitario regionale, sottolineando la necessità di affrontare le criticità senza slogan, ma con una squadra che lavori insieme.

Al termine della replica, il presidente dell’assemblea Piero Comandini ha sospeso la seduta, aggiornando i lavori a martedì 27 gennaio per la votazione degli emendamenti.


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