
Giornata di sciopero oggi, venerdì 9 gennaio, in Sardegna per gli autisti e ferro-tranvieri dell’Arst indetto dal sindacato Orsa. Una protesta che si ripete dopo quella di settembre scorso e che proseguirà per tutto l’arco della giornata.
«Nei vari incontri avvenuti tra la nostra rappresentanza e l’Arst purtroppo non si è trovata la quadra – ha affermato il segretario aziendale dell’Orsa Massimiliano Frau ai microfoni di Radio Kalaritana – In particolare non si è data risposta alla nostra piattaforma di integrativo, anzi Arst ha siglato un nuovo accordo integrativo che non affronta e non migliora le condizioni di lavoro del personale operativo. I salari, lo vogliamo ricordare, sono fermi ormai da 15 anni». Sono diverse le difficoltà denunciate dal sindacato. «C’è un grandissimo malcontento a causa di condizioni che riteniamo inaccettabili – ha continuato Frau – A partire dai contratti part-time e a tempo determinato che l’azienda continua a proporre. Aggiungiamo le mancanze di regole certe sui cambi turno, l’assenza di premio di produzione e a ciò si aggiunge un problema che è quello della stabilizzazione del personale assuntore, ovvero gli ex casellanti dei passaggi a livello. Oggi tanti di loro si trovano a casa per via dei lavori di ammodernamento e non c’è stata una stabilizzazione. Stiamo aspettando su questo anche che l’assessora ci dia una risposta su questo, anche a seguito della promessa di inserire la questione in Finanziaria. Senza dimenticare – sottolinea Frau – la questione della rappresentanza: oggi Orsa è la terza organizzazione di rappresentanza e ha il diritto e dovere di rappresentare i lavoratori. Non capiamo, a maggior ragione, perché Arst continui a voltarci le spalle». Infine un appello di comprensione ai cittadini che vivranno dei disagi: «Chiediamo ai cittadini di capire la situazione, questa lotta è anche per loro. Molti dei disservizi che a volte vivono sono dovuti a un malcontento. Un lavoratore stanco e non riconosciuto non può garantire un servizio di qualità. Difendere i diritti dei lavoratori significa difendere il trasporto pubblico».
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