La decisione

Settimana Santa, pubblicato il bando regionale per i riti Domande dal 29 gennaio al 12 febbraio 2026. Contributi fino a 50.000 euro per eventi storici e promozione turistica

La Settimana Santa a Cagliari (foto ufficio stampa Regione)

Parte ufficialmente il Cartellone regionale dei Riti della Settimana Santa, secondo dei tredici tematici che compongono il programma dei grandi eventi della Regione per il 2026, finanziato attraverso la Legge regionale 7/1955. Dopo il Carnevale, la Settimana Santa rappresenta uno degli appuntamenti più identitari e attesi del calendario culturale e religioso dell’Isola.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 29 gennaio al 12 febbraio 2026 da organismi pubblici, sia in forma singola sia associata, che organizzano riti sacri nel periodo compreso tra il 28 marzo, sabato che precede la Domenica delle Palme, e il 6 aprile, giorno di Pasquetta. Il bando è rivolto alle manifestazioni di maggiore rilievo, radicate nella memoria collettiva delle comunità locali.

Per essere ammessi al finanziamento, gli eventi dovranno vantare una storicità documentata di almeno vent’anni consecutivi e una durata minima di cinque giorni. L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà sostenere i progetti fino a un massimo del 50 per cento delle spese ammissibili e comunque entro il tetto di 50 mila euro per ciascuna iniziativa. È inoltre previsto che almeno il 20 per cento del contributo concesso sia destinato obbligatoriamente alle azioni di promozione e comunicazione.

«La Settimana Santa rappresenta un momento di grande valore spirituale e culturale – sottolinea l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu – capace di attrarre visitatori e rafforzare l’identità del territorio». L’obiettivo della Regione è quello di valorizzare le tradizioni religiose all’interno di un’offerta turistica integrata e unitaria, trasformando i riti pasquali in una concreta occasione di sviluppo. «Puntiamo – aggiunge Cuccureddu – a intercettare target turistici in grado di contribuire al riequilibrio dei flussi nello spazio e nel tempo, rafforzando l’attrattività della Sardegna anche nei periodi di bassa stagione».


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