
La scarsità di piogge e il cambiamento climatico mettono a rischio l’agricoltura nel Sud Sardegna.
A tracciare un quadro della situazione è Efisio Perra, presidente del Consorzio di Bonifica per il Sud della Sardegna, che ai microfoni di Radio Kalaritana ha parlato di una stagione critica per gli agricoltori, definendo la situazione attuale come un’agricoltura «in ginocchio».
Secondo Perra, la gestione dell’acqua resta sostenibile fino al 31 dicembre 2025, grazie anche a un risparmio del 10% della risorsa idrica rispetto a quella assegnata, favorito dalle piogge primaverili e estive, anche se distribuite in maniera irregolare. Il problema, sottolinea il presidente, riguarda invece la prospettiva per il 2026, quando gli agricoltori devono pianificare le colture senza avere certezza sulla disponibilità di acqua.
Il cambiamento climatico è il principale fattore critico. Studi dell’Università di Sassari evidenziano come l’abbandono delle campagne, la crescita dei boschi e l’evaporazione di un terzo delle precipitazioni aggravino la carenza idrica. Anche la gestione dei grandi bacini presenta criticità: eventi intensi di pioggia, come le bombe d’acqua registrate di recente, finiscono spesso a mare perché non ci sono sistemi adeguati di accumulo.
Perra propone interventi strutturali, tra cui la realizzazione di piccoli invasi multifunzionali, per raccogliere le precipitazioni locali e renderle disponibili nei periodi di maggiore bisogno. Importante anche ottimizzare l’uso dell’acqua accumulata, sia per l’agricoltura sia per l’uso quotidiano. «La sfida principale – ha spiegato Perra – è garantire disponibilità di risorsa, migliorare l’infrastruttura di accumulo e risparmiare l’acqua già disponibile, considerando l’aumento della necessità idrica delle colture dovuta alla maggiore evapotraspirazione».
Il tema resta al centro dell’attenzione del Consorzio e delle istituzioni, con l’obiettivo di preparare il territorio a stagioni sempre più siccitose, riducendo al minimo gli impatti sulla produzione agricola e sulla vita quotidiana dei cittadini.
Intanto nel Nord dell’Isola è allarme siccità nell’Isola.
Gli invasi del Bidighinzu e del Temo registrano ormai una drastica riduzione nelle scorte disponibili e scatta l’emergenza idrica con razionamenti nel nord-ovest della Sardegna.
Chiusure notturne dell’erogazione dalle 22 alle 6 ad Alghero; domenica 26, martedì 28, mercoledì 29, giovedì 30 chiusure notturne dell’erogazione in alcuni quartieri di Sassari.
Le chiusure saranno ripetute negli stessi giorni della settimana anche nel mese di novembre. Eventuali chiusure notturne potrebbero riguardare anche Stintino e Porto Torres.
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