I dati

Sport economy, nel territorio 400 imprese e un fatturato da record L'analisi di Confartigianato intorno a un settore che traina l’economia regionale tra artigianato, grandi eventi e occupazione diffusa

Una palestra (foto Ansa/Sky TG24)

La sport economy si conferma un settore strategico per la Sardegna, capace di coniugare benessere, sviluppo dei territori e crescita economica. Nell’Isola operano quasi 400 imprese che producono beni, servizi ed eventi legati allo sport, con oltre 800 addetti e un fatturato stimato di 126 milioni di euro. Un comparto che si prepara a beneficiare anche dei grandi appuntamenti sportivi internazionali in programma, dalla Regata preliminare della 38ª America’s Cup al Giro di Sardegna di ciclismo, fino alle tappe dei rally e ai numerosi eventi diffusi nei Comuni.

La filiera sportiva regionale abbraccia ambiti diversi, dalla vela al ciclismo, dall’automotive alle tavole da surf, dalle palestre all’abbigliamento e alle attrezzature per dilettanti e professionisti. Un universo produttivo che, come emerge dal dossier realizzato dall’Ufficio studi di Confartigianato Imprese Sardegna su dati Istat, si fonda sulle competenze, sull’esperienza e sulla capacità di innovazione di artigiani e piccole e medie imprese.

Nell’Isola sono 398 le aziende per le quali lo sport rappresenta l’attività principale, con 816 dipendenti, cui si aggiungono oltre 4.500 realtà no profit che operano nello stesso ambito. La Sardegna è al 13° posto nazionale per numero di imprese del settore, in un contesto italiano che conta più di 25mila attività e un fatturato complessivo di 8 miliardi di euro.

“I grandi eventi sportivi internazionali in preparazione dell’Isola – afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna – diventano volano economico e vetrina anche per mettere in luce il protagonismo di artigiani e Pmi in una filiera produttiva fatta di competenze, specializzazione e capacità di innovazione radicate nei territori italiani, fattori strategici per la competitività dell’Isola e del Paese intero”. “Artigiani e piccole imprese del settore – aggiunge – rappresentano il meglio dell’economia reale che continua a vincere grazie a qualità, flessibilità, tradizione integrata con la spinta tecnologica”.

Il settore contribuisce anche alla coesione sociale e alla promozione di stili di vita sani, in linea con il riconoscimento costituzionale del valore educativo e sociale dello sport. Un sistema che, secondo Confartigianato, non è solo business ma anche lavoro, welfare e sviluppo sostenibile dei territori.


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