
(foto www.unioneeuropea.it)
I leader dell’Unione europea si riuniscono domani a Bruxelles per discutere dell’escalation in Medio Oriente e della situazione in Iran, con particolare attenzione alle conseguenze sui prezzi e sulla sicurezza energetica. All’ordine del giorno anche competitività, sicurezza, difesa, migrazione e il prossimo quadro finanziario pluriennale.
La situazione è complessa: l’attacco Usa-Israele all’Iran allarga le distanze tra Europa e Stati Uniti e divide l’Ue. Al momento i Paesi europei non vogliono coinvolgersi direttamente, ma eventuali attacchi a cittadini o sedi diplomatiche potrebbero cambiare la strategia. Il summit si annuncia quindi incerto.
António Guterres parteciperà a una colazione di lavoro per discutere il deterioramento della situazione internazionale e la difesa del multilateralismo. I leader parleranno di stabilità in Libano, Gaza e Cisgiordania, di tutela di cittadini e imprese, e di misure per rafforzare competitività, resilienza e autonomia strategica europea.
In parallelo, affronteranno gli sviluppi in Ucraina e le pressioni sulla Russia, con il prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina ancora bloccato da Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca.
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