
Uno Stato totalitario, un Ministero della Cultura che controlla e approva ogni forma d’arte, una sala addobbata come per un matrimonio che si trasforma improvvisamente in un luogo di resistenza.
È da qui che prende avvio «A Mirror / Uno spettacolo falso e non autorizzato», il nuovo e sorprendente testo di Sam Holcroft, approdato con grande successo dal West End londinese alle scene italiane.
Il pubblico viene accolto in un contesto apparentemente innocuo, salvo scoprire, poco dopo, di essere coinvolto in una performance clandestina, priva di autorizzazione ufficiale e quindi potenzialmente pericolosa.
La distinzione tra verità e finzione si fa subito labile: i ruoli si confondono, le prospettive si capovolgono e la tensione cresce, mentre le forze dell’ordine sembrano pronte a intervenire da un momento all’altro.
La domanda che accompagna l’intero spettacolo è tanto semplice quanto inquietante: gli attori ribelli riusciranno a portare a termine la rappresentazione?
E il pubblico, complice suo malgrado, riuscirà a evitare l’arresto per questo atto di insubordinazione culturale?
Con un meccanismo teatrale geniale, esilarante e imprevedibile, A Mirror gioca su più livelli di «teatro nel teatro nel teatro», richiamando Pirandello, le grandi narrazioni distopiche e il ritmo farsesco di Rumori fuori scena.
Il risultato è un thriller dark ad alto tasso di ironia e adrenalina, capace di divertire e al tempo stesso inquietare.
Lo spettacolo affronta temi di stringente attualità: la libertà di parola, l’autoritarismo, la censura e il rapporto sempre complesso tra politica, potere e arte.
Quanto siamo davvero liberi di esprimerci?
Chi decide cosa può essere detto o rappresentato?
E il pubblico desidera davvero la verità, o preferisce una menzogna rassicurante?
Domande che restano aperte e che trovano risposta solo nell’esperienza diretta della scena.
La versione italiana vede protagonisti Ninni Bruschetta, Claudio «Greg» Gregori, Fabrizio Colica e Paola Michelini, accanto a Gianluca Musiu.
La regia e la traduzione sono firmate da Giancarlo Nicoletti, con scene di Alessandro Chiti, musiche originali di Mario Incudine e costumi di Giulia Pagliarulo.
La produzione è curata da Viola Produzioni e Altra Scena.
A Mirror è uno spettacolo di teatro totale, ambiguo e sfuggente, in cui nulla è come sembra e in cui il pubblico non è semplice spettatore, ma parte attiva di una messinscena che riflette – come uno specchio – le contraddizioni del nostro presente.
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