
Un sostegno concreto per ripartire, ma anche un percorso di accompagnamento capace di restituire dignità, autonomia e prospettive. È questo lo spirito del «Microcredito di Libertà», l’iniziativa dedicata alle donne vittime di violenza presentata a Sassari, nella sala convegni della Camera di Commercio di via Roma.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Confartigianato Imprese Sassari, Confidi Finart Confartigianato Sassari e Banco di Sardegna e si propone di andare oltre l’aiuto economico immediato, costruendo una vera e propria rete di supporto per favorire la rinascita personale e professionale delle beneficiarie.
«Credito di libertà – Strumenti finanziari per l’emancipazione delle donne vittime di violenza», coinvolge rappresentanti della politica, delle istituzioni, dell’amministrazione pubblica, della Chiesa, delle professioni e del mondo imprenditoriale. Un confronto ampio, pensato come presidio e guida per tutte le donne che vivono situazioni di violenza non solo fisica, ma anche psicologica ed economica.
Il «Microcredito di Libertà» si articola in due misure principali.
La prima, di tipo sociale, prevede finanziamenti fino a 10mila euro, a tasso zero e senza spese, destinati a donne seguite dai Centri antiviolenza che si trovano in condizioni di vulnerabilità economica.
Le risorse possono essere utilizzate per coprire spese essenziali – sanitarie, scolastiche, abitative o di trasporto – e sono accompagnate da corsi gratuiti di educazione finanziaria e dal supporto di un tutor specializzato per tutta la durata del percorso.
La seconda misura è rivolta a chi intende avviare o sviluppare un’attività imprenditoriale. In questo caso il sostegno può arrivare fino a 50mila euro, sempre a tasso zero, con una durata massima di dieci anni e la possibilità di preammortamento. I fondi sono destinati all’acquisto di beni e servizi, alla formazione aziendale e all’avvio di microimprese, con la copertura del Fondo di Garanzia per le PMI.
«La violenza contro le donne – sottolinea Maria Amelia Lai, presidente di Confidi Finart Confartigianato Sassari – ha molte forme, spesso invisibili ma non per questo meno devastanti. Può essere psicologica, economica, familiare. È fatta di controlli, dipendenze e silenzi. Per questo istituzioni, professionisti e operatori hanno una responsabilità decisiva: essere rete, sostegno e possibilità».
Per Lai, il Credito di Libertà rappresenta «un ponte da rendere solido con l’impegno quotidiano: quando una donna ritrova l’autonomia economica, ritrova anche la sua voce, la sua dignità, la sua vita».
Un progetto che, conclude, «non si limita a rispondere all’emergenza, ma costruisce percorsi di autonomia economica, psicologica e sociale, perché la libertà di una donna è una conquista che riguarda l’intera comunità»
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