Chiesa della Sardegna

Un impegno concreto per la tutela: la voce del Servizio Regionale della Chiesa sarda Parla Valeria Aresti, Coordinatrice Regionale del Servizio per la Tutela dei Minori e delle Persone Vulnerabili della Conferenza Episcopale Sarda

Il recente incontro della Consulta regionale sulla tutela minori e persone vulnerabili

La tutela dei minori e delle adulti vulnerabili non è un tema astratto né una risposta emergenziale.

È un lavoro quotidiano, fatto di ascolto, competenza e responsabilità. In Sardegna, questo impegno si traduce nell’attività del Servizio Regionale per la Tutela dei Minori e delle Persone Vulnerabili (SRTM), coordinato dall’avvocata Valeria Aresti su incarico della Conferenza Episcopale Sarda, presieduta da monsignor Antonello Mura e con Vescovo delegato monsignor Roberto Carboni.

Un sistema regionale per non lasciare nessuno solo

«Il Servizio Regionale – ha detto ai microfoni di Radio Kalaritana – nasce da un’esigenza molto concreta: fare in modo che chi vive una situazione di fragilità non si senta mai solo» Il SRTM opera come struttura di coordinamento tra tutti i Servizi diocesani presenti nell’isola, garantendo regole comuni, formazione e monitoraggio. L’obiettivo non è limitarsi a rilevare i casi, ma costruire una vera cultura della tutela, capace di intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità e di offrire risposte competenti e credibili».

L’ascolto come primo atto di giustizia

Uno dei pilastri dell’attività del Servizio è l’ascolto. In ogni diocesi sono attivi Centri di Ascolto dedicati, coordinati a livello regionale, pensati come luoghi sicuri e accoglienti. Qui operano équipe multidisciplinari composte da psicologi, avvocati, educatori, medici e canonisti. «L’ascolto non si esaurisce in una segnalazione», chiarisce la Coordinatrice regionale, «ma diventa un percorso di accompagnamento, rispettoso dei tempi e della fragilità della persona».

Quando emergono situazioni di grave pregiudizio o fatti penalmente rilevanti, il lavoro del Servizio si svolge in raccordo con le autorità civili e i servizi competenti, senza sovrapposizioni né chiusure interne. La trasparenza e la protezione delle persone restano il criterio guida.

Regole, responsabilità e cooperazione

Negli ultimi anni la Chiesa sarda si è dotata di strutture permanenti, obblighi formativi e procedure vincolanti in materia di tutela. Non si tratta di affidarsi alla buona volontà dei singoli, ma di costruire un sistema fondato su ruoli chiari e responsabilità definite. In questo quadro, il Servizio svolge una funzione di raccordo e supervisione, favorendo anche la collaborazione con istituzioni civili, sanitarie ed educative.

Prevenzione e protezione: due facce della stessa responsabilità

L’obiettivo è costruire ambienti sicuri dove operatori formati siano in grado di riconoscere per tempo i segnali di rischio». La prevenzione passa attraverso formazione obbligatoria, regole chiare nei contesti educativi e pastorali e una vigilanza condivisa. Ma accanto alla prevenzione, è centrale la tutela e la garanzia di protezione.

Quando emergono situazioni pregiudizievoli, vengono attivati rimedi concreti: presa in carico immediata della segnalazione, valutazione qualificata da parte dell’equipe multidisciplinare, misure di protezione tempestive, compresa, se necessario, la limitazione o l’allontanamento dai contesti a rischio, e collaborazione con l’autorità giudiziaria e i servizi territoriali. Il percorso prosegue con l’accompagnamento e il monitoraggio nel tempo della persona tutelata.

Costruire fiducia, ogni giorno

«La fiducia non nasce dalle dichiarazioni, ma dal fatto che esistano luoghi, persone competenti e percorsi verificabili», conclude la Coordinatrice regionale. Il lavoro del SRTM e dei Servizi diocesani della Sardegna si muove in questa direzione: trasformare il silenzio in ascolto, la solitudine in accompagnamento, e rendere la tutela una presenza reale e riconoscibile nella vita delle persone.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.