Mass media

Uso consapevole dei media: «Crescere ragazzi critici e responsabili» Parla Giovanni Baggio, presidente dell’Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione (AIART)

Giovanni Baggio è il presidente dell’Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione (AIART), nata nel 1954 per iniziativa dell’Azione Cattolica Italiana.

Uno strumento importante quello dell’Aiart in un tempo segnato dall’uso smodato dei media, specie tra i giovanissimi e non solo.
«L’Aiart – ha detto il Presidente ai microfoni di Radio Kalaritana – nasce con l’idea di sostenere e tutelare i consumatori di media, con particolare attenzione ai minori. Nessuno strumento è neutro: ci sono possibilità positive e negative e ciascuno deve imparare a costruire la propria ecologia dei media, cioè un utilizzo consapevole e critico dei contenuti che fruisce o produce».

Come si promuove questa consapevolezza?
«Attraverso corsi di formazione rivolti a genitori, insegnanti, educatori e ragazzi nelle scuole. L’obiettivo è tutelare gli individui, prevenendo effetti negativi derivanti da un uso incontrollato dei media. La migliore protezione, credo, non viene dall’esterno, ma dall’interno: educare i giovani a sviluppare senso critico verso ciò che vedono e condividono, perché oggi siamo tutti anche produttori di contenuti».

Si tratta quindi di un percorso di discernimento rispetto ai media?
«Esattamente. Viviamo in un mondo interconnesso e complesso e dobbiamo diventare consumatori attenti, senza angosce ma con consapevolezza. Un uso scorretto dei media può portare a episodi drammatici, isolamento o dipendenze. Educare all’uso corretto dei media significa governare il fenomeno, anziché subirlo passivamente».

Qual è il ruolo dei contenuti prodotti dai giovani?
«Oggi ragazzi e adulti non sono solo spettatori, ma anche produttori di contenuti: immagini, messaggi, post. È fondamentale sviluppare personalità equilibrate e capaci di gestire responsabilmente questa tecnologia, che oggi tutti abbiamo in tasca».

Come si collega tutto questo al messaggio del Santo Padre sulla comunicazione?
«Il Papa, nella sessantesima Giornata mondiale delle comunicazioni, ha sottolineato che non dobbiamo farci usare dai media, ma diventare consumatori e produttori consapevoli. Chi gestisce strumenti di comunicazione deve avere corresponsabilità rispetto ai contenuti messi in rete, inclusi videogiochi e piattaforme digitali, che ormai fanno parte dei circuiti formativi dei giovani».

Qual è l’approccio pratico dell’Aiart sul territorio?
«In tutta Italia, e anche in Sardegna con il contributo di Nicola Puggioni, portiamo avanti attività nelle scuole, incontri con genitori e dibattiti. L’obiettivo è sensibilizzare i giovani e gli adulti a un uso consapevole dei media, in modo semplice e concreto, anche nella quotidianità».

Come possono avere maggiori informazioni i cittadini interessati?
«Tutte le informazioni sull’associazione, le iniziative e le modalità di sostegno sono disponibili sul sito www.airt.org».


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