
A Vallermosa e Siliqua si respira attesa per un appuntamento speciale: dal 29 aprile al 3 maggio la comunità di Vallermosa accoglierà le reliquie di Santa Caterina da Siena.
Un evento che coinvolgerà fedeli e visitatori in un intenso programma di celebrazioni e momenti spirituali.
«L’iniziativa – racconta ai microfoni di Radio Kalaritana, il parroco don Enrico Murgia – nasce come un dono della Scuola di Siena e del cardinale Lojudice, che era già stato a Siliqua in precedenza, alla comunità di Vallermosa. È un segno importante, soprattutto perché la nostra comunità si è ampliata nel tempo. A questo si aggiunge anche un mio interesse personale: abbiamo voluto collegare la figura di Santa Caterina, patrona d’Italia, con San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario del suo transito».
Un dono quindi per tutta la comunità?
Sì, un dono che resta in modo permanente e che vogliamo condividere. Vallermosa lo offre non solo a Siliqua, ma a tutte le comunità del territorio. Tutti sono invitati a partecipare, dal 29 aprile al 3 maggio, a questo momento di accoglienza e condivisione.
Cosa prevede il programma?
Saranno giornate molto intense, con celebrazioni, momenti di preghiera e occasioni di raccoglimento personale. La chiesa resterà aperta ogni giorno dalle 7 del mattino alle 21, proprio per permettere a chiunque di avvicinarsi. È anche un’opportunità, considerando il ponte del Primo Maggio, per fare qualche chilometro in più e magari ritrovare se stessi.
Tra gli appuntamenti più significativi ci sono la fiaccolata e la processione…
Sì, sono momenti molto suggestivi. Rappresentano una testimonianza di fede vissuta nelle strade del paese. La reliquia arriverà dalla casa delle Ancelle della Sacra Famiglia, sarà accolta durante la Messa delle 19 e, a seguire, ci sarà la fiaccolata. È un segno di accoglienza e di devozione, ma anche un modo per portare la fede fuori dalla chiesa, nella vita quotidiana.
Sono previste anche presenze importanti?
«Certamente. Nei vari giorni ci saranno sacerdoti e vescovi a guidare le celebrazioni principali. Concluderà l’evento l’arcivescovo. Ho voluto coinvolgere anche alcuni sacerdoti della forania e il vescovo della diocesi sorella di Iglesias, monsignor Mario Farci, a sottolineare il legame con il territorio. Tra le presenze significative ci saranno anche monsignor Benedetto Rossi, rettore del santuario della Casa Natale di Santa Caterina a Siena, e il cardinale Arrigo Miglio, che sarà presente il 28 aprile per un momento dedicato ai bambini e ai ragazzi. Al nostro arcivescovo, Giuseppe Baturi, la celebrazione di chiusura del 3 maggio».
Qui l’intervista alla Radio:
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