Il caso

Villasor in difficoltà, incertezza sull’assistenza sanitaria nel nuovo anno L’ambulatorio Ascot resterà aperto a gennaio e i cittadini attendono chiarimenti sui medici di base mancanti

Un medico in ambulatorio

A Villasor l’inizio del 2026 si apre tra incertezze per l’assistenza sanitaria territoriale. L’ambulatorio Ascot dovrebbe rimanere aperto almeno a gennaio, garantendo alcune ore settimanali di attività, ma per i mesi successivi non c’è alcuna certezza per i pazienti senza medico di base. La situazione del paese resta critica: fino a poco più di un anno fa Villasor poteva contare su quattro medici, ma il trasferimento del dottor Elles e l’assenza del dottor Pisanu hanno ridotto drasticamente l’offerta.

I cittadini si trovano costretti a lunghe attese per vedere i medici rimasti, mentre i professionisti ancora operativi devono sostenere turni massacranti. L’attivazione dell’Ascot all’inizio di dicembre ha rappresentato una boccata d’ossigeno, consentendo almeno un minimo di continuità assistenziale. «Bisogna ricordare che Villasor attende due medici di base, non uno», sottolinea il sindaco Massimo Pinna, evidenziando la gravità della situazione.

Dalle informazioni attuali, l’assenza del dottor Pisanu dovrebbe risolversi domani, permettendo all’Ascot di mantenere le attività previste per gennaio. «Settimanalmente dovrebbero essere garantite altre quattro ore nel primo mese dell’anno. Dopo si vedrà», spiega il sindaco. La comunità, però, attende risposte concrete: «Spero che con il nuovo anno arrivi chiarezza per i cittadini. Rimarrà l’Ascot? Riavremo il quarto medico di base? Al momento non abbiamo risposte», conclude Pinna.


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