
Breve visita in Sardegna per il sottosegretario alla Giustizia del Governo Meloni Andrea Delmastro. Giunto ad Alghero per visitare il carcere di Alghero e partecipare a un evento sul referendum per promuovere le ragioni del Sì al quesito del 22-23 marzo prossimi, Delmastro si soffermato davanti ai microfoni dei cronisti anche sul tema del 41bis.
Proprio le dichiarazioni del sottosegretario in Conferenza Stato-Regioni di dicembre scorso avevano fatto crescere le preoccupazioni di politica e società civile sul trasferimento in Sardegna di nuovi detenuti sottoposti al regime di massima sicurezza, che sarebbe stato reso possibile dalla scelta di dedicare esclusivamente 3 case circondariali isolane – Uta, Badu ‘e Carros e Bancali – al 41bis. Una ricostruzione che ha portato anche alla manifestazione del 28 febbraio a Cagliari promossa dalla presidenza della Regione, ma che Delmastro, fermatosi davanti ai microfoni dei giornalisti ha rigettato: «Credo che qualcuno – ha attaccato Delmastro dai microfoni della Tgr Sardegna – abbia voluto coprire i suoi problemi di eventuale decadenza – riferendosi alla presidente Todde senza nominarla – E credo che quel qualcuno non abbia ricordato, e abbia mentito sapendo di mentire, che a Badu ‘e Carros ci saranno a capienza massima 60 41bis. Oggi a Nuoro abbiamo 201 detenuti in Alta sicurezza: sono mafiosi entrambi, questi ultimi però sono più pericolosi per le infiltrazioni territoriali. Voglio rassicurare i sardi – ha concluso il sottosegretario ed esponente di Fratelli d’Italia – già oggi (ieri, ndr) sono stati trasferiti fuori dalla Sardegna 125 detenuti mafiosi che si trovavano a Nuoro»
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