L'attacco

Abolizione tasse aeroportuali, Ryanair attacca: «La Regione non sprechi altro tempo» Nuovo scontro tra la compagnia lowcost irlandese e la Giunta regionale

È scontro tra Regione e la compagnia aerea lowcost RyanAir. La compagnia irlandese è tornata ad attaccare la Giunta sulla scelta di non abolire la tassa d’imbarco malgrado la proposta arrivata in Consiglio regionale dai banchi del centrodestra – con una mozione del capogruppo di FdI Paolo Truzzu – in una delle ultime sedute del consiglio regionale.

«Siamo delusi dalla decisione miope della Regione Sardegna di respingere la sensata proposta di abolire l’addizionale municipale regressiva – ha affermato il Chief Commercial Officer di RyanAir Jason McGuinness in una nota diffusa dalla compagnia – una tassa imposta ingiustamente ai cittadini sardi e ai visitatori, che rende i viaggi da e verso l’isola molto meno accessibili – così come dal rifiuto della proposta di rapida crescita di Ryanair, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (400 milioni di dollari di investimento), una nuova base ad Alghero (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali) e nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati quali Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici». McGuinness è tornato poi sulle scelte già compiute da altre regioni della penisola, prima di invitare la Regione a «smettere di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e a concentrare invece i propri sforzi sull’abolizione dell’addizionale municipale in Sardegna, per generare una crescita immediata in termini di traffico, turismo e occupazione». Toni duri che hanno incontrato una prima risposta dalla Regione attraverso le parole dell’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca. «Nessuna chiusura da parte nostra, ma serve una scelta responsabile nell’interesse dei sardi».

 


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