Trasporti

Aeroitalia pronta a lasciare la continuità territoriale, cresce la preoccupazione in Sardegna La Regione non parla di emergenza, le opposizioni evidenziano le debolezze del modello. I sindacati chiedono tutele per gli scali sardi

Aeroitalia ha annunciato l’intenzione di lasciare alcune rotte della continuità territoriale tra la Sardegna e Roma e Milano. La decisione, comunicata dall’amministratore delegato Gaetano Intrieri, ha suscitato preoccupazione nel mondo politico e sindacale. Al centro c’è il diritto alla mobilità dei sardi.

L’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, invita a non parlare di emergenza. L’annuncio, ha precisato, non è ancora formalizzato. Un eventuale recesso non sarebbe immediato: per le rotte non compensate è previsto un preavviso di almeno sei mesi, necessario alla Regione per predisporre una nuova gara. «La continuità territoriale – ha detto ai microfoni di Radio Kalaritana – non è un accordo privato tra la Regione e la compagnia, ma un diritto sancito da un decreto ministeriale», ha ricordato.

Per fronteggiare l’aumento dei costi del carburante, il Consiglio regionale ha stanziato 10 milioni di euro. Per le rotte compensate, ha spiegato Manca, le procedure sono avviate e si attende il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di ENAC. Più complesso il percorso per i collegamenti senza compensazione, che richiedono una notifica alla Commissione europea. Manca parla di una criticità legata alla crisi globale dei costi, non di un’interruzione imminente.

Di segno opposto la lettura dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Antonello Floris e Franco Mula. A loro giudizio, la vicenda mette in luce le debolezze del nuovo modello, presentato dalla Giunta come capace di garantire più frequenze e tariffe convenienti riducendo gli oneri pubblici. La rinuncia di Aeroitalia alle compensazioni era stata indicata come un risultato; oggi, osservano, le difficoltà del vettore sollevano dubbi sulla sostenibilità della scelta. I due consiglieri chiedono chiarimenti sull’utilizzo dei 10 milioni, sui tempi di erogazione, sui controlli e sulle alternative in caso di abbandono delle rotte. Hanno presentato un’interrogazione alla presidente della Regione e all’assessora, chiedendo che riferiscano in Consiglio.

Preoccupazione arriva anche da Uil Transporti. Il segretario William Zocca giudica sorprendente l’annuncio e contesta che i lavoratori diventino uno strumento di pressione tra azienda e istituzioni. Il sindacato chiede tutela per i dipendenti e garanzie per la stabilità degli aeroporti sardi.

Per Zocca, le gare non si vincono soltanto al massimo ribasso: occorre valutare la solidità dei vettori e la capacità di sostenere il servizio nel tempo. Aeroitalia, sostiene, potrebbe aver assunto impegni superiori alle proprie possibilità, ma le conseguenze non possono ricadere sulla Regione, sui contribuenti o sui lavoratori.

Le diverse posizioni convergono sul valore essenziale dei collegamenti aerei. Resta da capire come garantire continuità e stabilità, mentre la Regione attende eventuali atti formali della compagnia. Per i sardi, la continuità territoriale non è una normale attività commerciale, ma una condizione fondamentale per raggiungere il resto del Paese.


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