
Una macchina operativa imponente, composta da centinaia di uomini e una flotta aerea potenziata, è pronta a fronteggiare l’emergenza incendi in Sardegna. La Regione ha definito il dispositivo antincendio boschivo per la campagna Aib 2026, che si inserisce nel nuovo Piano regionale di lotta agli incendi boschivi 2026-2028.
A terra saranno impegnati il Corpo Forestale, la Protezione civile, l’Agenzia Forestas, i Vigili del Fuoco, l’Arpas, i barracelli e le associazioni di volontariato. In cielo opereranno 17 elicotteri della flotta regionale e cinque velivoli del concorso aereo nazionale, tra cui tre Canadair che saranno basati probabilmente a Olbia.
L’allerta è particolarmente alta quest’anno. Le abbondanti piogge dei mesi scorsi hanno favorito una crescita eccezionale della vegetazione, aumentando la quantità di materiale combustibile presente sul territorio e, di conseguenza, il rischio di incendi estesi.
La Giunta regionale ha approvato le nuove prescrizioni antincendio su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. Il periodo di elevato pericolo resta confermato dall’1 giugno al 31 ottobre, con eventuali modifiche legate all’andamento delle condizioni meteorologiche.
Tra le misure confermate figurano l’obbligo di pulizia dei terreni, la realizzazione delle fasce di protezione attorno a edifici e infrastrutture, le regole per gli abbruciamenti agricoli e forestali e il sistema di controlli affidato al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.
La principale novità del 2026 riguarda gli insediamenti turistico-ricettivi. Le nuove disposizioni estendono in modo esplicito le norme di sicurezza anche ai parcheggi e alle aree di sosta a servizio delle località balneari. Saranno richieste fasce parafuoco perimetrali adeguate alle caratteristiche del terreno, almeno due accessi su fronti opposti per garantire vie di fuga alternative e aree completamente sgombre da vegetazione secca.
«La prevenzione resta il primo e più importante strumento di difesa del territorio – ha dichiarato l’assessora Laconi –. Con le prescrizioni 2026 confermiamo regole ormai consolidate e rafforziamo un sistema che si fonda sulla collaborazione tra istituzioni, operatori, volontariato e cittadini».
Sul fronte dei mezzi aerei, il dispositivo regionale a pieno regime comprenderà nove elicotteri leggeri con capacità di carico di circa 900 litri d’acqua, un AB412 da 1.200 litri e due elicotteri pesanti Super Puma in grado di trasportare fino a 4.000 litri. Uno dei Super Puma sarà operativo a Fenosu, nell’Oristanese, mentre il secondo entrerà in servizio dal 25 giugno nella base di Alà dei Sardi, in Gallura.
Attualmente sono già attivi tre elicotteri regionali nelle basi di Fenosu, Pula e Villasalto. Tra il 10 e il 15 giugno il dispositivo sarà ulteriormente rafforzato con l’arrivo del primo Super Puma e di altri quattro elicotteri. Entro la fine del mese sarà completato l’intero schieramento, con tutti i 12 mezzi regionali e i cinque velivoli nazionali pienamente operativi.
L’obiettivo della Regione è garantire interventi tempestivi durante i mesi più critici dell’estate, riducendo i tempi di risposta e aumentando l’efficacia delle operazioni di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia che ogni anno minacciano il patrimonio ambientale dell’Isola.
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