
La sede della Borsa Unesco
La valorizzazione del patrimonio mondiale Unesco come leva per uno sviluppo turistico sostenibile è al centro della Borsa Internazionale dei Siti Patrimonio Mondiale (Bispm), in corso a Olbia fino al 20 giugno. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato regionale del Turismo della Sardegna in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari e punta a mettere in evidenza le eccellenze riconosciute dall’Unesco presenti nell’isola.
L’apertura della manifestazione si è svolta al Museo Archeologico Nazionale di Olbia con il convegno intitolato «Il patrimonio mondiale Unesco: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow». L’incontro è stato articolato in due tavole rotonde dedicate ai temi della promozione culturale e turistica. La prima ha approfondito le esperienze più significative sviluppate in Italia per la valorizzazione dei siti Unesco come attrattori turistici, mentre la seconda ha concentrato l’attenzione sulle potenzialità degli attrattori culturali della Sardegna, individuandoli come possibili prodotti turistici in grado di intercettare nuovi flussi di visitatori.
Nel corso dei lavori è stato ribadito il valore strategico del riconoscimento Unesco per il territorio regionale. «Il riconoscimento dei nostri siti come patrimonio dell’umanità ci consente di raccontare la nostra storia millenaria e l’identità del nostro popolo. Il nostro compito è trasformare questa ricchezza in opportunità e sviluppo economico», ha sottolineato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.
Sulla stessa linea l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, che ha definito la Borsa «una tappa fondamentale» per consolidare il ruolo della Sardegna nel panorama del turismo culturale europeo, favorendo al tempo stesso una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l’anno e in ogni area dell’isola.
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