La decisione

Decimomannu investe in tecnologia e opere contro il rischio alluvioni Dopo il ciclone Harry piano integrato tra open data, cantieri e monitoraggio meteo continuo del territorio

Il municipio di Decimomannu (foto sito comunale)

Il cambiamento climatico torna al centro del dibattito a Decimomannu dopo il recente passaggio del ciclone “Harry”, evento meteorologico definito dagli esperti «fuori scala» che, pur senza provocare danni strutturali gravissimi, ha riacceso la preoccupazione nelle aree storicamente più esposte al rischio idraulico. L’apprensione ha riguardato soprattutto le campagne di Is Caddeus, Is Orrus e Su Meriagu e i quartieri residenziali di recente espansione come Sa Serra, Is Bagantinus e la zona Aie.

Per rafforzare la prevenzione, l’amministrazione comunale insieme alla Polizia locale ha avviato un piano integrato che combina tecnologia digitale e interventi infrastrutturali. Cuore del sistema è il portale Meteodecimo.it, potenziato per diventare una vera sentinella meteo del territorio. La piattaforma utilizza una stazione professionale Davis Vantage Pro2 installata in via delle Aie, capace di monitorare in tempo reale vento, precipitazioni e pressione atmosferica.

«L’approccio scelto è quello degli Open Data: le informazioni non restano negli uffici comunali ma vengono condivise con le reti di Sardegna Clima e Arpas», ha dichiarato alla stampa la sindaca Monica Cadeddu. Il sistema consente anche il controllo costante dei livelli dei canali durante le piogge intense, offrendo dati certificati e riducendo il rischio di allarmismi o sottovalutazioni.

Parallelamente sono partiti gli interventi strutturali. La Giunta ha approvato un progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per il quartiere Sa Serra, con opere di messa in sicurezza dei canali, barriere protettive e potenziamento del drenaggio delle acque meteoriche, pensati per contrastare gli allagamenti ricorrenti.

Tra i cittadini prevale un cauto ottimismo. Gli agricoltori vedono nei dati meteo uno strumento concreto per programmare il lavoro, mentre nei quartieri residenziali l’avvio dei cantieri rappresenta un segnale tangibile di maggiore sicurezza e di passaggio dalle promesse agli interventi reali.


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