
La sede della Dia di Cagliari (foto Ansa)
Nuovo colpo alla criminalità organizzata nel Nord Sardegna: la Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di sequestro finalizzato alla confisca nei confronti di cinque persone ritenute tra i principali organizzatori e esecutori di un gruppo dedito al traffico e allo spaccio di stupefacenti, smantellato a dicembre dai carabinieri di Olbia nell’operazione “Polo Ovest”.
Oggi il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Cagliari, ha portato sotto chiave un patrimonio ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati: cinque immobili tra Nuoro e Alghero, dieci tra auto e motocicli, cinque società – una con sede all’estero e le altre nel Nuorese – diversi terreni e dodici conti correnti.
Secondo gli investigatori, il giro d’affari riconducibile all’organizzazione ammonterebbe a circa otto milioni di euro, provento dello spaccio di droga. Tra i destinatari del sequestro figura anche un presunto fiancheggiatore coinvolto nelle indagini sull’evasione del boss Marco Raduano dal carcere di Badu ’e Carros.
La Direzione Investigativa Antimafia ha evidenziato come gli approfonditi accertamenti patrimoniali abbiano fatto emergere un quadro di arricchimento illecito e l’utilizzo di intestazioni fittizie per schermare la reale disponibilità dei beni, con prestanome incaricati di occultare la provenienza dei capitali.
Le indagini proseguono per ricostruire l’intera rete di relazioni economiche e i flussi finanziari dell’organizzazione. Il quadro resta al vaglio degli inquirenti .
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