
La seduta del Consiglio comunale di Maracalagonis
Crisi politica aperta al Comune di Maracalagonis, dove si è consumata la caduta dell’amministrazione guidata dalla sindaca Francesca Fadda. Dopo la bocciatura del bilancio in Consiglio, nove consiglieri hanno rassegnato le dimissioni, determinando di fatto la fine anticipata della consiliatura. A stretto giro è arrivata anche la decisione della prima cittadina di lasciare l’incarico.
I consiglieri dimissionari – Saverio Pinna, Gregorio Contini, Elisabetta Melis, Antonio Melis, Sebastiano Ghironi, Ennio Fogli, Valentina Pisu, Mariangela Perra e Gianluca Mudu – parlano di una scelta «non improvvisata», maturata di fronte a una maggioranza ormai priva dei numeri per governare. Secondo quanto spiegato in una nota, il voto contrario al bilancio rappresentava un segnale politico forte e avrebbe potuto aprire a una gestione ordinata della crisi.
Diversa la lettura della sindaca Fadda, che definisce quanto accaduto una «congiura di palazzo» finalizzata a bloccare l’azione amministrativa. Nonostante l’epilogo, l’ormai ex prima cittadina rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni e conferma la volontà di proseguire l’impegno politico anche fuori dal municipio.
Lo scioglimento del Consiglio comunale è ormai imminente, con la nomina di un commissario da parte della Regione che traghetterà l’ente fino alle prossime elezioni. Un passaggio che arriva a poco più di due mesi dal voto di giugno e che, di fatto, apre già la campagna elettorale. Al momento si parla di più liste in preparazione, ma senza ufficialità.
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