
Le festività pasquali si avvicinano, ma per molti sardi fuori regione il rientro a casa rischia di trasformarsi in un lusso. A denunciarlo è Adiconsum Sardegna, che ha monitorato i prezzi dei voli dalle principali città italiane verso gli aeroporti dell’isola, rilevando tariffe ormai fuori portata per chi prenota all’ultimo momento.
Secondo l’associazione, chi decide oggi di partire per la Sardegna tra il 3 e il 7 aprile si trova davanti a cifre paragonabili a quelle di un viaggio intercontinentale. Per raggiungere Olbia, ad esempio, si spendono quasi 600 euro da Napoli, mentre da Milano Malpensa si sfiorano i 500 euro. Non va meglio su Cagliari, dove i prezzi minimi oscillano tra i 414 e i 443 euro a seconda della città di partenza. Anche Alghero registra costi elevati, con oltre 400 euro da Linate.
Numeri che, sottolinea Adiconsum, risultano paradossali se confrontati con tratte ben più lunghe: negli stessi giorni un volo andata e ritorno per New York può costare circa 550 euro. Alla base di questa dinamica ci sarebbero gli algoritmi utilizzati dalle compagnie aeree, che modulano i prezzi in base alla domanda, penalizzando chi ha necessità inderogabili di spostarsi.
«Dimmi quanta fame hai e ti dico quanto ti faccio pagare il pane», commenta il presidente Giorgio Vargiu, denunciando un sistema che colpisce soprattutto i voli interni. La situazione è aggravata anche dal contesto internazionale, con la crisi in Medio Oriente che riduce la domanda sulle rotte estere, spingendo le compagnie a compensare sui collegamenti nazionali.
Il risultato è un vero e proprio salasso per chi desidera trascorrere la Pasqua in famiglia, trasformando una ricorrenza tradizionalmente dedicata agli affetti in una spesa sempre più difficile da sostenere.
Qui l’intervista al presidente regionale di Adiconsum Giorgio Vargiu andata in onda su Radio Kalaritana.
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