«Giorno per Giorno»: volontariato che accompagna alla vita All’hospice di via Jenner, supporto umano e cure palliative. Domani la visita dell'arcivescovo Baturi

(foto facebook associazione Giorno per giorno)

Accompagnare le persone nel momento più fragile della loro vita con umanità, ascolto e presenza: questa è la missione dell’associazione «Giorno per Giorno», attiva all’interno dell’Hospice di via Jenner della ASL 8. Ogni giorno, volontari e operatori si prendono cura di pazienti e familiari nell’ambito delle cure palliative, in particolare per malati oncologici.

Fondata nel 2012 grazie a un’iniziativa condivisa tra personale sanitario e volontari, l’associazione – guidata dalla presidente Renata Agliata – nasce da esperienze personali profonde, trasformate in un impegno concreto. «Il nostro obiettivo è offrire sostegno soprattutto alle famiglie, che spesso hanno bisogno di essere ascoltate e accompagnate nel dolore» racconta Agliata.

Nel tempo, le attività dell’associazione si sono moltiplicate: presenza costante nei reparti, laboratori ricreativi, momenti di socialità e percorsi di elaborazione del lutto guidati da psicologi e psicoterapeuti. Anche piccoli gesti quotidiani, come portare dolci nelle stanze o organizzare attività manuali, contribuiscono a creare un ambiente più sereno e familiare.

«Fare volontariato in hospice significa donare tempo e cuore – spiega la vicepresidente Micaela Loche –. È un’esperienza intensa, ma profondamente arricchente: si riceve gratitudine, affetto e si costruiscono relazioni autentiche».

Le cure palliative, sottolineano le volontarie, mettono al centro la persona nella sua interezza, garantendo dignità e qualità della vita quando le terapie tradizionali non sono più efficaci. È un lavoro di squadra che coinvolge medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e volontari.

Nonostante la loro importanza, le cure palliative restano poco conosciute. «L’hospice è un luogo di pace, dove si continua a vivere» aggiunge Loche. Non mancano momenti di gioia e condivisione, come eventi e celebrazioni significative, che restituiscono senso e valore al tempo presente.

Domani, l’arcivescovo Giuseppe Baturi farà visita all’Hospice, segno di vicinanza e attenzione della Chiesa diocesana in vista della Pasqua. Un impegno quello dell’associazione che continua ogni giorno, con discrezione e dedizione, per garantire vicinanza, conforto e dignità a chi affronta l’ultimo tratto del proprio percorso di vita.


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