
Cagliari si prepara a vivere un maggio all’insegna della vela con le regate preliminari dell’America’s Cup, e le prenotazioni alberghiere segnano numeri da record: già il 90% delle strutture tra il capoluogo e l’hinterland è occupato. Lo ha confermato l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, a margine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in vista dell’evento.
«Si tratta di un investimento da sette milioni di euro – ha spiegato Cuccureddu – ma siamo già certi di averne recuperato gran parte solo con i nove decimi dell’Iva. Per le casse della Regione sarà un ritorno significativo».
Le prenotazioni hanno subito un’impennata immediata dopo l’annuncio ufficiale dell’evento: molti team hanno riservato interi hotel, alcuni addirittura più di una struttura. L’interesse degli sponsor e delle grandi aziende internazionali è altissimo, e tra le banchine del porto arriveranno maxi yacht fino a 100 metri, una novità assoluta per Cagliari.
Per l’occasione, sarà allestito un villaggio con oltre 12 maxi schermi. L’inaugurazione è prevista al Bastione di San Remy il 21 maggio alle 17, con il suono degli inni nazionali, un corteo lungo via Regina Margherita e il taglio del nastro, accompagnato da spettacoli e momenti di intrattenimento.
Durante la giornata si terrà anche la parte pre-gara con la presentazione dei team, mentre la regata prenderà il via tra le 12.30 e le 14.30, compatibilmente con le condizioni del vento. L’evento sarà seguito da tre elicotteri e almeno quaranta droni che riprenderanno ogni fase della competizione.
Non mancano le sfide organizzative: la città ospiterà la manifestazione mentre proseguono i lavori per la metro, iniziati a marzo dopo anni di ritardi. «Avremmo voluto una maggiore permeabilità tra villaggio, porto e zona di Via Roma, ma ci saranno tre passaggi controllati”, ha spiegato Cuccureddu, sottolineando l’impegno a garantire sicurezza e flusso regolare delle persone.
L’assessore ha inoltre ricordato che l’evento rappresenta un test importante: se il team italiano Luna Rossa dovesse vincere, Cagliari avrebbe solo due anni per prepararsi all’eventuale edizione finale dell’America’s Cup.
Le relazioni con il team New Zealand sono state positive, creando un buon rapporto tra istituzioni e organizzatori, sebbene la finale non possa svolgersi sul campo dell’avversario.
Con l’alta partecipazione, la presenza di maxi yacht e il villaggio dedicato, Cagliari si conferma come polo attrattivo per eventi internazionali di grande richiamo, capace di combinare turismo, sport e visibilità globale.
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