
Il tecnico dei rossoblù Fabio Pisacane | Foto Facebook Cagliari Calcio
Il Cagliari scivola al quintultimo posto in classifica, superato anche dalla Fiorentina, e resta fermo da quattro settimane senza vittorie.
Dopo la sconfitta a Reggio Emilia, la squadra di Pisacane osserva con preoccupazione le battute d’arresto di Cremonese e Lecce, le due terzultime ora a soli tre punti dai rossoblù.
La situazione è preoccupante anche per i numeri: nelle ultime otto giornate il Cagliari ha conquistato appena due punti, risultando la squadra con la peggior performance del periodo. Nessuna pausa di Pasquetta per Mina e compagni: la squadra si è ritrovata al centro sportivo di Assemini e resterà in ritiro fino al match di sabato 11 aprile contro la Cremonese.
La partita assume il ruolo di scontro salvezza: in caso di vittoria, i rossoblù allungherebbero a più sei punti sui lombardi, a meno sei giornate dalla fine. Per la Cremonese, invece, un successo significherebbe agganciare il Cagliari a quota 30. Nel frattempo, il Lecce sarà impegnato a Bologna.
Il Cagliari non vince dal 31 gennaio, quando superò il Verona 4-0. Da allora, solo due pareggi e diverse prestazioni sottotono, tra cui il ko interno con il Lecce, il crollo a Pisa nonostante la superiorità numerica e il secondo tempo contro il Sassuolo. La decisione di entrare in ritiro è stata presa dopo l’ultima gara, già sperimentata in forma ridotta dopo la sconfitta con il Pisa.
A pesare sulla flessione ci sono stanchezza mentale, infortuni con recuperi complessi (Borrelli, Folorunsho, Mazzitelli e Deiola) e problemi ai crociati (Belotti, Felici e Idrissi), oltre a un mercato di gennaio complicato, segnato dalle partenze di Luperto, Prati e Luvumbo, in particolare la cessione del centrale alla Cremonese, che aveva garantito stabilità alla difesa.
La sfida di sabato sarà dunque la più importante dell’anno, decisiva per le speranze di salvezza del Cagliari.
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