
Tradizione secolare, fede profonda e intrattenimento per tutti i gusti: Sant’Antioco si prepara a vivere la 667ª edizione della sua Festa Patronale, un evento che unisce religione, cultura e folklore, confermando la devozione dei sardi al Santo Martire.
Dal 16 al 20 aprile, la cittadina si trasforma in un vivace palcoscenico di colori, suoni e sapori, richiamando residenti e visitatori in un’atmosfera unica.
Come da tradizione, i momenti religiosi rimangono il cuore pulsante della festa. Sabato 18 aprile, la storica processione de «Is Coccois» attraverserà le vie del centro, mentre lunedì 20, giorno de «Sa Festa Manna», la processione solenne celebrerà il Santo Patrono con il simulacro e le reliquie di Sant’Antioco, accompagnati da gruppi folkloristici a cavallo, cori e suonatori di launeddas.
La celebrazione eucaristica nella basilica di Sant’Antioco Martire sarà presieduta dal vescovo di Iglesias, Mario Farci, conferendo solennità all’intera giornata.
Accanto alla devozione, il programma laico propone eventi sempre nuovi. Tra questi spicca il concerto de Le Vibrazioni, sabato 18 aprile alle 21.30 in piazza Ferralasco, e l’esibizione dell’armonicista sardo Moses Concas domenica 19 alle 20 in piazza De Gasperi.
Non mancheranno le eccellenze enogastronomiche locali con il «Cammino dei sapori e delle tradizioni», un itinerario tra stand artigianali e gastronomici distribuiti tra Piazza Italia, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Umberto, Via Regina Margherita e Piazza De Gasperi. Lo show cooking dello chef antiochense Achille Pinna, premiato dal «Gambero Rosso», e la dimostrazione di pasta fresca di Ylenia Parente renderanno l’esperienza culinaria indimenticabile.
Cultura, arte e folklore completano il cartellone: giovedì 16 aprile si terrà il convegno «Liturgia, devozione e santità nel Mediterraneo moderno», occasione in cui l’artista Jacopo Scasselati presenterà la sua scultura raffigurante Sant’Antioco Martire.
Per le strade del centro, cori itineranti e animazione folkloristica accompagneranno le tre giornate di festa, mentre le tradizionali traccas, vere opere d’arte, saranno esposte sabato pomeriggio e domenica mattina.
Tra sacro e profano, la 667ª Festa di Sant’Antioco Martire conferma la sua capacità di raccontare la storia e l’identità di un intero popolo, celebrando la spiritualità e la cultura della Sardegna in cinque giorni di emozioni, sapori e tradizioni senza tempo.
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