Politica

«Turismo nei borghi», nasce il protocollo d’intesa: 38 milioni per sviluppo e destagionalizzazione Tutti centri certificati tra «Borghi più belli d’Italia» e «Bandiere Arancioni» del Touring Club

Carloforte tra i borghi più belli d’Italia

Un nuovo passo per la valorizzazione dei centri storici dell’isola e per la diversificazione dell’offerta turistica. È stato sottoscritto oggi il protocollo d’intesa sul «Turismo nei borghi», firmato dall’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu insieme ai sindaci di quindici comuni sardi.

Il progetto coinvolge Aggius, Atzara, Bosa, Carloforte, Castelsardo, Galtellì, Gavoi, Laconi, La Maddalena, Lollove (Nuoro), Oliena, Posada, Sadali, Sardara e Tempio Pausania, tutti borghi certificati tra «Borghi più belli d’Italia» e «Bandiere Arancioni» del Touring Club.

Si tratta di un intervento definito «strategico» dalla Regione, che punta a inserirsi in modo strutturato nel mercato in crescita dello slow tourism, comprensivo di turismo esperienziale, cammini, escursionismo ed enogastronomia.

38 milioni per rilanciare i borghi

Il progetto è sostenuto da un finanziamento complessivo di 38 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), che sarà ripartito tra i 15 comuni coinvolti.

A ciascun Comune andranno circa 2,5 milioni di euro, destinati a interventi per migliorare accessibilità, accoglienza e attrattività turistica, con l’obiettivo di generare sviluppo economico e nuove opportunità occupazionali.

Secondo la Regione, l’iniziativa mira anche a contrastare lo spopolamento dei centri minori e favorire nuove forme di residenzialità, rafforzando al contempo un modello di turismo più diffuso sul territorio.

Cuccureddu: «Un prodotto turistico per tutto l’anno»

«Sottoscriviamo oggi un importante protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna e 15 borghi certificati» ha dichiarato l’assessore Franco Cuccureddu, sottolineando come il progetto rappresenti un tassello fondamentale delle politiche regionali sul turismo.

«Parliamo di 15 borghi caratteristici, tra cui i 9 appartenenti ai “Borghi più belli d’Italia” – ha spiegato – e i 6 riconosciuti con le Bandiere Arancioni del Touring Club . Questo intervento consente alla Sardegna di posizionarsi nel mercato del turismo nei borghi, in forte crescita a livello europeo e globale».

Cuccureddu ha evidenziato come l’obiettivo sia duplice: da un lato la delocalizzazione dei flussi turistici rispetto alle aree costiere, dall’altro la destagionalizzazione, rendendo i borghi attrattivi durante tutto l’anno.

Investimenti per attrattività e sviluppo locale

Le risorse saranno impiegate per opere e interventi finalizzati a migliorare infrastrutture, servizi turistici e qualità dell’accoglienza, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dei borghi e stimolare nuova economia locale.

«Si tratta di uno degli interventi più significativi dell’Assessorato – ha aggiunto Cuccureddu – sia per l’entità delle risorse sia per la capacità di consolidare un prodotto turistico in grado di attrarre flussi significativi anche nelle aree interne».

I borghi tra identità storica e sviluppo futuro

Nel corso della presentazione, l’assessore ha inoltre richiamato il valore storico dei borghi, sottolineandone l’evoluzione nel tempo come centri di aggregazione sociale, economica e culturale, spesso alla base della nascita delle moderne città. Un’interpretazione che, nelle intenzioni della Regione, si inserisce nella strategia di rilancio identitario e turistico delle aree interne della Sardegna.


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