Musica

A Quartu torna «Pintai Bisus 2026»: generare, custodire, trasformare Quattro le serate: 28 e 29 maggio, 4 e 5 giugno, negli spazi dell’Ex Caserma di via Roma

A Quartu Sant’Elena torna Pintai Bisus, il progetto culturale promosso dall’associazione Elenaledda Vox, giunto alla quinta edizione. Quattro le serate in programma – 28 e 29 maggio, 4 e 5 giugno – negli spazi dell’Ex Caserma di via Roma, con ingresso gratuito. La rassegna è inserita nel circuito di Mare e Miniere.

Il tema di quest’anno ruota attorno a tre parole chiave – generare, custodire, trasformare – che definiscono una visione culturale intesa come pratica collettiva. Non solo eventi, ma uno spazio di confronto capace di produrre relazioni, memoria e nuove prospettive, consolidando il ruolo della manifestazione nel panorama cittadino dopo cinque anni di attività.

Si parte il 28 maggio con un incontro pubblico sulla città come laboratorio culturale, coordinato dal giornalista Giovanni Follesa, con la partecipazione di Jo Coda, Patrizia Zuncheddu, Nicola Caredda e Omar Congiu. Un momento di riflessione sulle energie culturali locali e sulle prospettive future.

Il 29 maggio spazio alla poesia e alla musica con un omaggio ad Amelia Rosselli, nel trentennale della scomparsa: letture e interventi musicali con Simonetta Soro, Alessia De Prezzo e Lorena Carboni. A seguire, il concerto “A Los Maestros” con il bandoneon di Fabio Furia e la chitarra di Alessandro Deiana, tra tradizione e innovazione nel segno del tango.

Il 4 giugno l’attenzione si sposta sulla scrittura con l’incontro “Custodire la voce”, che vedrà protagoniste Vanessa Roggeri, Elisa Pilia e Melania Muscas, coordinate da Lorena Carboni. A seguire il concerto del cantautore Andrea Andrillo, accompagnato da una band.

Chiusura il 5 giugno con la musica di Mauro Palmas e del giovane organettista Giacomo Vardeu, protagonisti del progetto “Sighida”, tra tradizione sarda e sonorità mediterranee.

Con questa edizione, Pintai Bisus si conferma come presidio culturale stabile, capace di intrecciare linguaggi artistici e comunità, offrendo uno spazio di elaborazione condivisa tra memoria e futuro.


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