SPOPOLAMENTO

Aree interne, CISL Sardegna: “Servizi e lavoro per fermare lo spopolamento” A Chiaramonti il confronto sul futuro delle zone interne della Sardegna

(foto Ufficio stampa CISL)

Non territori da assistere, ma comunità da rilanciare attraverso servizi, lavoro e presenza istituzionale. È il messaggio emerso dal convegno “Anglona: Territorio, servizi, presenza”, promosso a Chiaramonti da CISL Sassari, FNP CISL Sassari, CISL Sardegna, Comune di Chiaramonti e Unione dei Comuni dell’Anglona.

Al centro del confronto il futuro delle aree interne della Sardegna, segnate da spopolamento, invecchiamento della popolazione e riduzione dei servizi essenziali. Negli ultimi dieci anni l’Isola ha perso circa 100 mila residenti e solo nell’ultimo anno il calo ha superato le 9 mila persone.

«Lo spopolamento non è una fatalità – ha dichiarato il segretario generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda –. I territori si svuotano quando arretrano lavoro, sanità, scuola, trasporti e servizi. La vera emergenza è perdere fiducia nel futuro».

La CISL ha ribadito la necessità di una strategia strutturale per le aree interne, capace di unire sviluppo economico, welfare territoriale, infrastrutture e qualità della vita.

Il segretario generale della CISL Sassari, Sergio Mura, ha sottolineato il diritto delle comunità dell’Anglona a costruire prospettive di sviluppo: «Ogni giorno vediamo giovani partire, scuole svuotarsi e servizi arretrare. Serve rafforzare la presenza pubblica nei territori, a partire da sanità, trasporti e servizi sociali».

Tra le proposte emerse durante il convegno: sostegno alle imprese locali, incentivi per i giovani che scelgono di restare nei piccoli comuni, recupero dei centri storici e nuove opportunità occupazionali legate ai servizi alla persona, al turismo diffuso, all’agricoltura e all’economia sociale.

Il sindacato ha inoltre rilanciato la necessità di una nuova alleanza tra istituzioni, autonomie locali, scuola, sanità, imprese e parti sociali per costruire una visione condivisa di sviluppo.

Al convegno hanno partecipato anche i sindaci dell’Anglona. Luigi Pinna, sindaco di Chiaramonti, ha ricordato il ruolo dei Comuni come presidio sociale e istituzionale dei territori interni. Giovanni Filiziu, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Anglona, ha richiamato l’importanza della cooperazione territoriale per affrontare le sfide legate a sanità, mobilità e servizi.

«Difendere questi territori – ha concluso Ledda – significa difendere il diritto delle persone ad avere servizi, lavoro e qualità della vita. Le aree interne rappresentano una delle grandi sfide sociali della Sardegna contemporanea».

 


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