Tentata truffa

Falso lavoro online su Telegram, due denunciati per truffa dai Carabinieri di Fonni La vittima aveva versato 200 euro per accedere a una presunta attività lavorativa remunerativa

I Carabinieri della stazione di Fonni hanno denunciato in stato di libertà due persone, ritenute responsabili, in concorso, del reato di truffa. Il provvedimento è il risultato di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro.

L’indagine è partita dalla denuncia di un cittadino che aveva riferito di essere stato contattato tramite la piattaforma di messaggistica Telegram da un presunto operatore, il quale proponeva un’opportunità di lavoro online presentata come semplice e altamente remunerativa, con la promessa di consistenti guadagni giornalieri.

Facendo leva sulla prospettiva di facili guadagni, i truffatori sarebbero riusciti a conquistare la fiducia della vittima, inducendola a effettuare due bonifici bancari, rispettivamente di 50 e 150 euro. Le somme, secondo quanto prospettato dagli interlocutori, sarebbero state necessarie per attivare la piattaforma e avviare le presunte attività lavorative.

Gli approfondimenti svolti dai militari dell’Arma sui movimenti finanziari hanno consentito di ricostruire il percorso del denaro e di individuare gli intestatari dei conti correnti sui quali erano confluite le somme versate dalla vittima.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati quindi eseguiti decreti di perquisizione personale e domiciliare, con il supporto delle stazioni Carabinieri territorialmente competenti nei luoghi di residenza degli indagati. Nel corso delle operazioni sono state rinvenute e sequestrate le carte prepagate utilizzate per ricevere gli accrediti dei bonifici.

L’Arma rinnova l’invito ai cittadini a prestare la massima attenzione alle offerte di lavoro ricevute attraverso canali di messaggistica privata come Telegram o WhatsApp, soprattutto quando viene richiesto il pagamento anticipato di somme di denaro per attivare contratti, piattaforme o presunte opportunità di guadagno.

In caso di dubbi, i Carabinieri raccomandano di non effettuare alcun versamento e di rivolgersi tempestivamente alla stazione più vicina per segnalare l’accaduto.

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento penale nei confronti degli indagati si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. La loro eventuale responsabilità sarà accertata nel corso del successivo iter processuale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.


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