
Nessuna sorpresa dalle urne per le elezioni comunali in Sardegna, dove diversi sindaci delle cinque principali città hanno ottenuto la vittoria già al primo turno.
La tornata elettorale ha comunque riportato gli elettori ai seggi, con un lieve aumento dell’affluenza: in 148 Comuni su 377 dell’Isola ha votato il 61,6% degli aventi diritto, contro il 59,6% delle precedenti consultazioni (+2%).
In 62 piccoli centri, la soglia del quorum è stata sufficiente per decretare la vittoria dei candidati sindaci. Intanto, lo scrutinio procede a rilento nei tre principali centri dell’Isola con più di 15mila abitanti chiamati al voto: Quartu Sant’Elena, Porto Torres e Sestu.
Nei primi due casi si profila la riconferma dei sindaci uscenti, mentre le coalizioni sfidanti sottolineano come questa tornata amministrativa non rappresenti un test per la Regione, guidata dal “campo largo” della governatrice Alessandra Todde.
A Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna per popolazione e parte della città metropolitana di Cagliari, è ormai certa la vittoria di Graziano Milia, sostenuto da una coalizione civica del campo largo, senza simboli di partito di centrosinistra e M5S. Milia è in netto vantaggio, oltre il 60%, sullo sfidante del centrodestra Marco Porcu, ex assessore regionale, fermo poco sopra il 30%. “Una vittoria indiscutibile. Faremo opposizione in modo serio e responsabile”, ha dichiarato Porcu. Milia ha invece commentato: “I cittadini hanno compreso il nostro messaggio e la necessità di continuità per la città”.
Anche a Porto Torres, comune di poco meno di 21mila abitanti nell’area metropolitana di Sassari, si conferma il candidato del campo largo Massimo Mulas, che supera il 63% delle preferenze contro la sfidante del Polo civico identitario Sara Dettori, ferma oltre il 25%.
A Sestu, invece, nel cagliaritano, il centrodestra dovrebbe mantenere la guida del Comune con il sostegno dei Riformatori sardi. Il candidato Michele Cossa, nonostante l’assenza della sindaca uscente, si attesta poco sopra il 50%, con uno spoglio ancora in corso e il rischio ballottaggio non del tutto escluso.
Negli altri due centri sotto i 15mila abitanti ma capoluoghi di provincia, a Sanluri (Medio Campidano) il consigliere regionale del centrodestra Alberto Urpi è saldo alla guida del Comune. A Tempio Pausania (Gallura), invece, si profila un possibile ballottaggio tra il sindaco uscente Gianni Addis, sostenuto da liste civiche di centrodestra e fermo sopra il 32%, e uno tra gli sfidanti Andrea Biancareddu e Gianna Masu.
Non ce la fa infine il parlamentare della Lega Dario Giagoni, candidato sindaco a Santa Teresa Gallura, che si ferma al secondo posto con il 29,52% dei consensi.
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