
L’intelligenza artificiale è già entrata nella vita quotidiana, nelle imprese, nei servizi e persino nelle relazioni sociali. Non si tratta più di interrogarsi su quando arrivare, ma di comprendere come governarne gli effetti. È questa la riflessione che accompagna la pubblicazione della prima enciclica di papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, dedicata alla custodia della persona nell’epoca delle tecnologie intelligenti. Un documento che ha suscitato attenzione anche nel mondo del lavoro e del sindacato, chiamato dunque a confrontarsi con trasformazioni destinate a incidere profondamente sull’occupazione e sull’organizzazione della società.
Tra le voci che hanno accolto il messaggio del Pontefice c’è quella di Pier Luigi Ledda, segretario generale della Cisl Sardegna, che individua nell’enciclica una bussola preziosa per orientare il cambiamento. «Quando cambiano le condizioni della persona, il sindacato ha il dovere di esserci e di interrogarsi. La vera domanda non è se l’intelligenza artificiale arriverà, perché è già arrivata. La vera domanda è chi governerà questa trasformazione e se sarà una trasformazione che produrrà più qualità del lavoro, più opportunità e più benessere oppure se aumenterà le diseguaglianze e lascerà indietro una parte della società».
di Andrea Pala
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