L'intervento

Giovane gheppio in difficoltà salvato dal Corpo forestale alla diga di Santa Vittoria L'esemplare, incapace di volare, è stato recuperato a Ollastra e trasferito in clinica veterinaria. Dopo le cure sarà reintrodotto in natura

Un giovane gheppio in difficoltà è stato salvato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale grazie a un intervento effettuato nei pressi della diga di Santa Vittoria, nel territorio comunale di Ollastra.

A segnalare la presenza del rapace è stato il guardiano dell’impianto, che aveva notato l’animale a terra, incapace di riprendere il volo. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Stazione forestale di Villaurbana che, dopo aver verificato le condizioni dell’esemplare, ha deciso di procedere al recupero.

Pur non presentando ferite o traumi evidenti, il giovane gheppio si trovava infatti in una situazione di particolare vulnerabilità ed era esposto al rischio di predazione da parte di volpi e cani randagi presenti nell’area.

L’animale è stato quindi trasferito alla Clinica Veterinaria «Due Mari» di Oristano, struttura convenzionata con la Regione Sardegna per il recupero e la cura della fauna selvatica. Qui sarà sottoposto agli accertamenti sanitari necessari e monitorato fino al completo recupero delle capacità di volo, condizione indispensabile per il successivo rilascio nel suo ambiente naturale.

Il gheppio (Falco tinnunculus) è uno dei rapaci diurni più comuni e facilmente osservabili in Sardegna. È noto soprattutto per il caratteristico «volo a spirito santo», una particolare tecnica di caccia che lo vede rimanere quasi immobile in aria battendo rapidamente le ali mentre individua le prede sul terreno. Grazie alla sua attività predatoria svolge un ruolo fondamentale nel controllo delle popolazioni di roditori, rettili e grandi insetti, contribuendo all’equilibrio degli ecosistemi agricoli e naturali.

L’episodio offre anche l’occasione per ricordare alcune buone pratiche nella gestione della fauna selvatica. Non tutti gli animali rinvenuti a terra, infatti, necessitano di un intervento immediato. Nel caso dei giovani rapaci, è frequente che trascorrano alcuni giorni fuori dal nido durante la fase di apprendimento del volo, continuando a essere seguiti e alimentati dai genitori.

Per questo motivo il Corpo forestale invita i cittadini a evitare iniziative autonome e a contattare sempre personale specializzato in presenza di animali apparentemente in difficoltà. Saranno gli operatori a valutare caso per caso la reale necessità di un recupero.

Il salvataggio del giovane gheppio conferma ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni nella tutela della biodiversità e del patrimonio naturalistico della Sardegna, oltre al ruolo quotidianamente svolto dal Corpo forestale nella protezione della fauna selvatica dell’isola.


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