Dal palazzo di via

Manovra da 750 milioni, università, trasporti e disabilità al centro delle audizioni in Commissione Bilancio Dagli atenei sardi richieste di maggiori risorse per circa 6 milioni di euro. Le aziende del trasporto pubblico chiedono 17 milioni per coprire i costi contrattuali.

Prosegue in Consiglio regionale il ciclo di audizioni sulla manovra correttiva da circa 750 milioni di euro. Nella seduta della Commissione Bilancio, presieduta da Alessandro Solinas (M5S), sono stati ascoltati rappresentanti del mondo universitario, dei trasporti, del terzo settore, della scuola paritaria e delle associazioni che tutelano le persone con disabilità.

Ad aprire i lavori sono stati il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, e il vicerettore dell’Università di Cagliari, Gianni Fenu. I due rappresentanti degli atenei hanno espresso preoccupazione per gli effetti delle recenti misure ministeriali sui bilanci universitari, giudicate penalizzanti rispetto agli indicatori utilizzati per valutare il rapporto tra costo del personale e ricavi.

Per questo motivo hanno chiesto un incremento degli stanziamenti previsti dalla legge regionale 26, quantificando il fabbisogno in circa 3 milioni di euro per ciascun ateneo. Pur esprimendo un giudizio sostanzialmente positivo sull’impianto della manovra, Mariotti e Fenu hanno sollecitato l’inserimento di ulteriori interventi attraverso emendamenti, con particolare riferimento al potenziamento delle sedi decentrate, all’attivazione di nuovi corsi di laurea, alla copertura dei punti organico e al finanziamento di investimenti infrastrutturali e spese di funzionamento.

Sul fronte dell’università diffusa sono intervenuti il direttore di UniOlbia, Aldo Carta, e il presidente del Consorzio Uno di Oristano, Gianvalerio Sanna. Entrambi hanno ribadito il ruolo strategico delle sedi decentrate per lo sviluppo culturale ed economico dei territori. Tra le richieste avanzate figurano nuove risorse per l’acquisto di attrezzature didattiche a Olbia e il riallineamento dei finanziamenti destinati all’università diffusa di Oristano, oltre a un contributo per l’avvio dei nuovi corsi professionalizzanti in orticoltura e florovivaismo.

Ampio spazio è stato dedicato anche al settore dei trasporti. Il presidente di Asstra Sardegna, Massimo Putzu, ha evidenziato la necessità di uno stanziamento di circa 17 milioni di euro per consentire alle aziende del trasporto pubblico locale di sostenere i maggiori costi derivanti dai rinnovi contrattuali del personale. Tra le richieste anche il rifinanziamento delle agevolazioni sugli abbonamenti per gli studenti, al momento non previste per l’anno scolastico 2026-2027.

Posizione critica, invece, da parte dell’Usb. Il coordinatore regionale Omar Trudu ha contestato lo stanziamento di 30 milioni di euro destinato alla costituzione della holding unica delle gestioni aeroportuali, mentre Teresa Concu ha richiamato l’attenzione sulla situazione della sanità sarda, chiedendo interventi per affrontare la carenza di medici e infermieri.

Dal Forum del Terzo Settore è arrivato l’apprezzamento per le risorse destinate alle Case di comunità, considerate un’opportunità per rafforzare la medicina territoriale e il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato. Restano invece perplessità sulle risorse effettivamente disponibili per il servizio di emergenza-urgenza 118.

Nel corso delle audizioni è stato affrontato anche il tema della scuola paritaria. La presidente del Ciofs Scuola, Maria Silvia Argiolas, e il presidente della Fism Sardegna, Massimiliano Zonza, hanno chiesto un incremento di 3 milioni di euro del fondo destinato alle scuole dell’infanzia paritarie non statali, portandolo dagli attuali 18 a 21 milioni di euro.

Particolarmente significativo il confronto sul tema della disabilità. Il presidente dell’Anmic Sardegna, Fabrizio Rodin, ha segnalato le difficoltà emerse nella fase sperimentale della riforma nazionale della disabilità, che avrebbe comportato una riduzione del 30 per cento delle domande di invalidità a causa della complessità delle nuove procedure. Da qui la richiesta di maggiori risorse per supportare le attività di certificazione e assistenza alle persone interessate.

Pierangelo Cappai, presidente della Fish Sardegna, ha invece acceso i riflettori sui ritardi che riguardano i programmi “Ritornare a casa” e “Dopo di noi”. Sul primo ha evidenziato il mancato contributo da parte di numerosi Comuni alla quota di cofinanziamento prevista, mentre sul secondo ha denunciato il blocco dei progetti dovuto a problemi nel trasferimento delle risorse. Cappai ha inoltre sollecitato il finanziamento della legge regionale sull’autismo, approvata nel 2022 ma ancora priva delle risorse necessarie per la sua piena attuazione.

Le audizioni proseguiranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e proposte prima dell’approdo della manovra correttiva in Aula.


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