Teatro

«Regolimondo» chiude Teatro e Marmellata 2026: al TsE una favola tra fantascienza e amicizia Giovedì 2 luglio alle 17.30 l'ultimo appuntamento della rassegna per bambini e famiglie organizzata dal Teatro del Segno

Si conclude con una moderna favola fantascientifica dedicata all’amicizia la rassegna Teatro e Marmellata 2026, il cartellone per bambini e famiglie organizzato dal Teatro del Segno nell’ambito del progetto pluriennale Teatro Senza Quartiere – per un quartiere senza teatro 2017-2026. L’appuntamento è per giovedì 2 luglio alle 17.30 al TsE di via Quintino Sella, dove andrà in scena «Regolimondo», spettacolo scritto da Giuseppe Ligios e Marina Serra e prodotto dal Teatro d’Inverno.

Diretto da Giuseppe Ligios e interpretato da Antonello Foddis, Marina Serra e Giovanni Trudu, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio immaginario tra realtà e fantasia, affrontando temi come l’amicizia, la collaborazione e il valore delle differenze.

Protagonisti della storia sono Elia e Andrea, due compagni di scuola apparentemente agli antipodi. Il primo coltiva la passione per il calcio e la chimica, mentre il secondo ama lavorare la lana e creare sciarpe colorate. Le loro passioni diverse non impediscono la nascita di una sincera amicizia, destinata a condurli in un’avventura straordinaria.

Tutto ha inizio con un misterioso libro, intitolato «Regolimondo», che dopo un esperimento si trasforma in un portale verso una realtà parallela. Qui i due ragazzi si ritrovano in un mondo grigio e privo di fantasia, dove colori, musica e giochi sono stati cancellati e ogni aspetto della vita è controllato dall’automa Regola De Regolis, che impone un unico principio: «lavorare per produrre e produrre per consumare».

Per non destare sospetti, Elia e Andrea sono costretti a seguire le rigide regole della dittatrice, affrontando prove sempre più difficili mentre cercano di recuperare il libro che potrebbe riportarli a casa. Nel loro cammino incontrano Sibilla Scintilla, principessa e custode del Grande Dimenticatoio della Torre delle Bubbole, che li aiuterà a risolvere il mistero e a restituire fantasia e creatività al Regolimondo.

La vicenda si sviluppa come una riflessione sul valore della libertà d’immaginazione e sull’importanza di rispettare le inclinazioni personali. In una società dominata dal consumismo e dall’omologazione, i protagonisti tentano una piccola rivoluzione culturale, dimostrando come collaborazione, coraggio e diversità possano trasformarsi nella chiave per cambiare il mondo.

Tra atmosfere fantastiche e suggestioni distopiche, «Regolimondo» propone così una storia coinvolgente capace di parlare ai più piccoli ma anche agli adulti, chiudendo la rassegna con un messaggio positivo sul diritto di sognare, creare e costruire il proprio futuro seguendo passioni e talenti.


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