
Bandiere dei Quattro Mori, striscioni e cori contro il progetto di sviluppo turistico della Tavolara Bay srl. Centinaia di persone si sono ritrovate nello spiazzo dei parcheggi di Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo, per partecipare al sit-in organizzato contro il progetto della società italo-brasiliana Tavolara Bay srl, riconducibile al gruppo JHSF, che prevede la realizzazione di un beach club a cinque stelle con Villa Joy al centro dell’intervento.
Il tam tam sui social e sui mezzi di informazione ha richiamato manifestanti provenienti da tutta la Sardegna e anche da altre regioni italiane. Con lo slogan «Cala Finanza patrimonio di tutti», i partecipanti hanno ribadito la loro contrarietà all’iniziativa immobiliare, chiedendo la tutela dell’area costiera.
Tra i promotori della mobilitazione anche il movimento indipendentista Liberu, i cui membri sono intervenuti per difendere il diritto dei sardi a decidere sulla loro terra. Contrati ad imposizioni delle multinazionali o ad accordi con lo Stato italiano. Si tratta, rocordano i membri del movimento di una prima tappa di un più ampio percorso di opposizione popolare alla speculazione immobiliare e alla sottrazione di territorio alla nostra comunità.
La manifestazione è arrivata all’indomani della decisione del Consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo di revocare la delibera con cui era stata riclassificata l’area di Cala Finanza.
Resta ora attesa per il prossimo 8 luglio per il pronunciamento del Tar Sardegna sul ricorso presentato dalla Regione e dal Gruppo d’Intervento Giuridico contro la procedura autorizzativa legata alla Zes approvata dal Governo.
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