
Risorse per 34,15 milioni di euro: così la Regione vuol sostenere il comparto artigiano. Sono in fase di pubblicazione quattro bandi destinati a micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di favorire gli investimenti, la nascita di nuove attività, il ricambio generazionale, la formazione degli apprendisti e il conseguimento di certificazioni professionali.
L’intervento è stato presentato dall’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, che sottolinea il ruolo strategico del settore per l’economia isolana.
«Con oltre 30 mila imprese e circa 64 mila addetti – afferma Cuccureddu – l’artigianato rappresenta uno dei comparti più importanti della Sardegna. Per questo abbiamo rinnovato gli strumenti di sostegno, condividendoli con le associazioni di categoria, per rispondere alle nuove esigenze del mercato e accompagnare le imprese nei percorsi di crescita».
Più risorse per gli investimenti
La misura principale, già in pubblicazione, riguarda i contributi in conto capitale e in conto interessi destinati agli investimenti delle imprese artigiane. La dotazione finanziaria per il 2026 è di 30,55 milioni di euro.
Tra le principali novità figura la possibilità di ottenere contributi anche per investimenti ancora da realizzare, superando il sistema che finora finanziava esclusivamente interventi già conclusi.
Viene inoltre istituita una linea dedicata alle imprese femminili, giovanili e a quelle con sede nei Comuni sotto i 5 mila abitanti, con una disponibilità di 4,834 milioni di euro e contributi fino a 100 mila euro. Le aziende potranno richiedere un’anticipazione fino al 70% dell’aiuto concesso, così da disporre della liquidità necessaria per avviare gli investimenti.
Restano confermate anche la retroattività delle spese fino a 24 mesi per gli investimenti già effettuati e la possibilità di presentare due domande: una per gli investimenti conclusi e una per quelli da realizzare.
Il contributo sarà concesso nel rispetto della normativa europea «de minimis», con un tetto massimo di 300 mila euro di aiuti ricevuti nell’arco di tre anni. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione attraverso la piattaforma SIPES.
Apprendistato, certificazioni e passaggio generazionale
Accanto agli incentivi per gli investimenti, la Regione conferma il sostegno all’occupazione qualificata con 2,1 milioni di euro destinati all’assunzione di apprendisti nel triennio 2026-2028, pari a 700 mila euro per ciascuna annualità.
Altri 2,7 milioni di euro finanzieranno invece i percorsi per il conseguimento di certificazioni di qualità, abilitazioni professionali, patentini specialistici e il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (IGP) dei prodotti artigianali. L’obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese e valorizzare le produzioni di eccellenza sui mercati nazionali e internazionali.
Novità anche sul fronte del ricambio generazionale. Per il 2026 sono stati stanziati 2 milioni di euro per accompagnare il passaggio delle imprese alle nuove generazioni, sostenendo sia gli investimenti sia i servizi necessari durante le fasi di subentro.
«Vogliamo favorire la continuità delle imprese – spiega l’assessore Cuccureddu – preservando competenze, professionalità e tradizioni dell’artigianato sardo. La Sardegna è oggi la Regione italiana che garantisce la maggiore intensità di aiuto agli investimenti delle imprese artigiane: fino al 40% delle spese ammissibili e un contributo massimo di 300 mila euro. Le risorse complessive sfiorano i 35 milioni di euro e, se necessario, siamo pronti a incrementarle facendo scorrere le graduatorie dei bandi che saranno pubblicati nei prossimi giorni».
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