TURISMO

Sardegna, turismo in crescita: +8,4% di arrivi ma soggiorni sempre più brevi Dati positivi dal Viminale: aumentano i flussi, ma cala la durata media delle vacanze. Federalberghi: “Serve puntare su qualità e posizionamento”

Mari Pintau | Foto Sardegna Turismo

La Sardegna registra un aumento dell’8,4% negli arrivi turistici, con una crescita particolarmente significativa della componente straniera. È quanto emerge dai dati del Viminale, che confermano un andamento positivo della stagione e un risultato superiore alla media nazionale.

A commentare i numeri è il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca, intervenuto ai microfoni di Radio Kalaritana. Un quadro positivo, ma che – secondo l’associazione degli albergatori – va interpretato alla luce di alcune trasformazioni strutturali in atto nel settore.

In primo luogo, Manca richiama il tema dell’emersione dell’extralberghiero irregolare, sempre più tracciato attraverso il sistema “Alloggiati Web”. Un processo che, secondo il presidente, sta contribuendo a rendere più trasparente il mercato e a fotografare con maggiore precisione il reale volume del turismo in Sardegna.

Il secondo elemento riguarda la distinzione tra arrivi e presenze. Pur in presenza di una crescita dei flussi, si osserva infatti una riduzione della durata media dei soggiorni. “Un milione di turisti che restano sette giorni generano sette milioni di presenze; se restano sei giorni, le presenze scendono a sei milioni”, sottolinea Manca, evidenziando l’impatto diretto di questo fenomeno sui dati complessivi.

Il cambiamento è legato a nuove abitudini di viaggio: le vacanze sono sempre più brevi ma più frequenti nel corso dell’anno, rispetto alle lunghe villeggiature del passato. Soggiorni di tre, quattro o cinque giorni stanno progressivamente sostituendo le permanenze di una o più settimane.

Secondo Manca, si tratta di una trasformazione strutturale del turismo, che richiede un adeguamento dell’offerta. L’aumento degli arrivi, infatti, comporta la necessità di intercettare un numero maggiore di visitatori per mantenere stabili i livelli complessivi di occupazione.

Tra le dinamiche evidenziate anche la crescente diffusione del last minute e una maggiore attenzione alla spesa da parte dei turisti, sempre più orientati a contenere i costi e a scegliere soluzioni più economiche.

In questo contesto, sottolinea il presidente di Federalberghi, diventa centrale il tema della qualità dell’offerta. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento della Sardegna nelle fasce medio-alte del mercato, non solo nel segmento del lusso, ma puntando su un turismo disposto a riconoscere il valore del territorio e dei servizi, evitando una competizione basata esclusivamente sul prezzo.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.