
La CISL Sardegna chiede che il nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale diventi uno strumento di rilancio dell’industria e dell’occupazione.
Secondo il segretario regionale Pier Luigi Ledda, le famiglie sarde spendono in media 1.312 euro l’anno per l’energia, più della media nazionale, mentre l’industria occupa appena il 9% dei lavoratori dell’isola.
Per il sindacato, il PEARS deve andare oltre gli aspetti tecnici e diventare il motore di una politica industriale condivisa con il Governo. Tra le priorità indicate: ridurre il costo dell’energia, completare le infrastrutture del gas e delle reti elettriche, sostenere i poli industriali e attrarre nuovi investimenti.
“La transizione energetica – conclude Ledda – deve creare lavoro, rafforzare la competitività delle imprese e offrire nuove opportunità ai giovani sardi.”
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