
Con l’ondata di caldo che sta interessando la Sardegna, aumenta anche il ricorso ai climatizzatori e, di conseguenza, il rischio di bollette più salate. Per questo Confartigianato Impianti Sardegna, insieme a ENEA, lancia una serie di consigli per utilizzare gli impianti in modo efficiente, ridurre i consumi e migliorare il comfort domestico.
Nell’isola sono oltre 350 mila gli impianti di condizionamento installati tra abitazioni, negozi e attività produttive. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, quasi il 60% delle abitazioni utilizza sistemi di climatizzazione caldo-freddo, una quota superiore alla media nazionale (48,8%). La Sardegna è inoltre la terza regione italiana per diffusione dei climatizzatori, dopo Veneto e Sicilia.
«Oggi il climatizzatore non è più soltanto un apparecchio per combattere il caldo, ma un vero impianto per il comfort domestico – spiega Giuseppe Tatti, presidente di Confartigianato Impianti Nuoro-Ogliastra –. Sceglierlo e utilizzarlo correttamente significa migliorare il benessere della famiglia, contenere i consumi e guardare con maggiore consapevolezza al futuro energetico delle nostre abitazioni».
Tra le raccomandazioni principali figurano la scelta di modelli ad alta efficienza energetica, preferibilmente di classe A++ o A+++, l’utilizzo della tecnologia inverter, la manutenzione periodica e l’installazione affidata esclusivamente a tecnici qualificati.
Secondo ENEA, una manutenzione trascurata può far aumentare i consumi energetici fino al 30%, mentre un climatizzatore di classe A+++ può consumare fino al 40% in meno rispetto a un modello di classe B.
Gli esperti consigliano inoltre di impostare la temperatura tra 24 e 26 gradi, evitando sbalzi eccessivi rispetto all’esterno, utilizzare la funzione deumidificazione quando possibile, chiudere persiane e tapparelle nelle ore più calde e non lasciare porte e finestre aperte durante il funzionamento dell’impianto.
Particolare attenzione va riservata anche al corretto dimensionamento dell’impianto. «Scegliere un climatizzatore più potente del necessario – sottolinea Tatti – non significa ottenere maggior comfort. Al contrario, si rischia di aumentare i consumi e ridurre l’efficienza del sistema, annullando i vantaggi della tecnologia inverter».
Tra le soluzioni suggerite figurano anche l’utilizzo di termostati smart, il controllo dei consumi tramite app dedicate, la riduzione degli apporti di calore prodotti dagli elettrodomestici e, dove possibile, l’abbinamento delle pompe di calore con impianti fotovoltaici.
Infine, Confartigianato invita i cittadini a valutare una diagnosi energetica dell’abitazione e a sfruttare gli incentivi fiscali disponibili per la sostituzione degli impianti più datati con modelli ad alta efficienza, così da ridurre sia i consumi sia l’impatto ambientale.
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