Tradizioni

Mogoro celebra 65 anni di Fiera dell’Artigianato Artistico: 113 maestri e il tema «Intrecci» Dal 18 luglio al 13 settembre l'esposizione è ospitata nel Centro Fiera del Tappeto

Sessantacinque edizioni raccontano la storia di una manifestazione che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con la tradizione. Dal 18 luglio al 13 settembre torna a Mogoro la 65ª Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, ospitata come sempre al Centro Fiera del Tappeto e aperta tutti i giorni, con orario continuato dalle 10 alle 21. L’inaugurazione è in programma giovedì 17 luglio alle 19, con il tradizionale taglio del nastro affidato all’ex sindaco Sandro Broccia, protagonista di una delle stagioni più significative della crescita della manifestazione.

Saranno 113 gli artigiani provenienti da tutta l’Isola a rappresentare 13 comparti dell’artigianato artistico, dalla ceramica alla tessitura, dall’oreficeria al legno, dal vetro ai metalli, fino alla coltelleria, alla pelletteria, al ricamo, all’intreccio, alla pietra e ai prodotti agroalimentari.

Il tema «Intrecci»

La grande novità dell’edizione 2026 è il concept curatoriale “Intrecci”, ideato dalla direttrice artistica Violetta Scanu. Il tema supera il riferimento alla tradizione tessile mogorese per diventare metafora delle relazioni che uniscono persone, competenze, materiali e territori.

Anche l’allestimento rompe gli schemi tradizionali: le opere non saranno più suddivise per categorie merceologiche, ma messe in dialogo tra loro, creando un percorso espositivo che valorizza affinità, contaminazioni e processi creativi.

Cuore simbolico della Fiera sarà una grande installazione sospesa realizzata con fili di lana, pensata per rappresentare visivamente il concetto di intreccio che attraversa l’intera manifestazione.

Una Fiera che guarda al presente

Nata per promuovere il sapere manifatturiero della Sardegna, la Fiera è oggi un punto di riferimento culturale capace di mettere in relazione tradizione e innovazione, artigianato e design, memoria e ricerca contemporanea.

«La sessantacinquesima edizione rappresenta un traguardo importante non solo per Mogoro ma per tutta la Sardegna», sottolinea il sindaco Luca Orrù. «Il tema Intrecci racconta le relazioni tra persone, competenze e territori che rendono possibile questa manifestazione e ne rappresentano la vera ricchezza».

Per l’assessore comunale all’Artigianato Francesco Serrenti, la Fiera è «una comunità fatta di persone, professionalità e idee che continua a costruire il proprio futuro senza dimenticare le proprie radici».

Musica, tradizioni e inclusione

Accanto all’esposizione principale trovano spazio numerosi progetti culturali. Torna l’Accademia di Musica Sarda, dedicata agli strumenti della tradizione e alla valorizzazione del patrimonio musicale isolano.

Presente anche la Scuola di Intreccio del Comune di Sinnai, impegnata nella salvaguardia dell’antica tecnica de su strexu e fenu, mentre tra le novità figura «I Colori di Giulia», progetto dedicato alla giovane artista Giulia, ventiquattrenne nello spettro autistico che attraverso la pittura racconta il valore dell’arte come linguaggio di inclusione.

Il programma sarà completato da incontri, laboratori ed eventi collaterali che verranno presentati nei prossimi giorni.

L’organizzazione

La manifestazione è promossa dal Comune di Mogoro con il sostegno della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dell’Unione dei Comuni Parte Montis.

Il coordinamento organizzativo è affidato alla cooperativa sociale Mariposas de Sardinia, mentre la comunicazione è curata dall’associazione Fainas – Cultura Creativa.

Con i suoi 65 anni di storia, la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna si conferma uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’Isola, capace di raccontare l’evoluzione dell’artigianato sardo attraverso il dialogo tra tradizione, creatività e innovazione.


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