Cittadinanza attiva

Cagliari: confronto tra il sindaco e i residenti di Sant’Avendrace Sicurezza, viabilità, servizi al cittadino: le richieste degli abitanti del quartiere. Presto la riapertura della circoscrizione

L’assemblea a Sant’Avendrace (Foto F. Dettori)

La parrocchia di Sant’Avendrace a Cagliari ha ospitato l’incontro tra il sindaco, Massimo Zedda, e i residenti del quartiere, per affrontare i temi della riqualificazione urbana, della sicurezza e dei servizi.

«È stato un incontro molto positivo – ha detto ai microfoni di Radio Kalaritana il parroco, don Alessandro Simula. Il sindaco si è dimostrato disponibile e ha dialogato con oltre un centinaio di cittadini riuniti nel salone parrocchiale. Ha illustrato il progetto di riqualificazione del viale Santa Gilla, soffermandosi sugli interventi previsti per la strada, i marciapiedi e le nuove infrastrutture. Successivamente il confronto si è allargato ai temi che stanno più a cuore ai residenti: sicurezza, igiene urbana e servizi. Il sindaco ha risposto alle domande dei cittadini in maniera puntuale e il confronto è stato molto proficuo.

I residenti chiedono soprattutto un miglioramento della qualità della vita nel quartiere.

Sì. Dal 2016, quando fu presentato il progetto per le periferie finanziato dal Governo Gentiloni, Santa Gilla attende interventi concreti. A distanza di quasi dieci anni quella riqualificazione non si è mai realizzata e, nel frattempo, la situazione è peggiorata. L’illuminazione pubblica è carente, l’igiene urbana presenta numerose criticità e il viale Sant’Avendrace, che rappresenta uno degli ingressi storici della città, versa in condizioni non adeguate.

Tra le preoccupazioni c’è anche il tema della sicurezza.

È certamente uno degli aspetti più sentiti. Prostituzione, spaccio di droga e furti continuano a rappresentare problemi quotidiani per il quartiere. Per questo un gruppo di cittadini ha chiesto l’organizzazione dell’assemblea e la parrocchia ha messo a disposizione i propri spazi. Le risposte del sindaco sono state considerate nel complesso soddisfacenti.

Qual è l’annuncio che i residenti hanno accolto con maggiore favore?

Sicuramente quello relativo alla riapertura della circoscrizione di Santa Gilla, chiusa da diversi anni. È un servizio molto importante soprattutto per gli anziani, che oggi sono costretti a spostarsi in altri quartieri per svolgere pratiche amministrative essenziali. Il quartiere ha un’età media elevata, con poche giovani famiglie, e quindi è fondamentale garantire servizi di prossimità alle persone anziane e più fragili. Il sindaco non ha fatto promesse irrealistiche, ma ha illustrato il cronoprogramma degli interventi, spiegando che i lavori dovrebbero iniziare alla fine del mese di settembre.

La parrocchia, ancora una volta, ha svolto un ruolo di raccordo con il territorio.

Sì, è una vocazione che accompagna da sempre la nostra comunità. La parrocchia di Santa Gilla ha storicamente condiviso le difficoltà, le attese e le speranze del quartiere. Per noi essere comunità significa anche dare voce ai bisogni dei cittadini e favorire occasioni di dialogo con le istituzioni. Le problematiche del quartiere sono anche le nostre e ci sentiamo chiamati a contribuire, ciascuno per la propria parte, alla crescita della comunità.


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