TRASPORTI

Ferrovie sarde, Manca: “Servono risorse certe, non solo annunci” L’assessora ai Trasporti fa il punto sui 4,3 miliardi annunciati: “Distinguere tra opere finanziate, interventi in corso e progetti ancora privi di copertura”

«Se i 4,3 miliardi annunciati per la rete ferroviaria sarda fossero realmente finanziati e accompagnati da tempi certi di realizzazione, saremmo i primi a considerarli un risultato positivo per la Sardegna. Ma tra gli annunci e le coperture finanziarie c’è una differenza sostanziale».

Lo dichiara l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, intervenendo sugli investimenti ferroviari annunciati per l’Isola.

«Non contestiamo opere utili alla Sardegna – sottolinea Manca – ma è necessario distinguere tra interventi già finanziati, cantieri fermi, progetti in fase di studio e opere ancora prive di risorse. Un intervento senza copertura finanziaria resta una dichiarazione di intenti e non un investimento concreto».

L’assessora chiarisce che diverse opere citate non rappresentano nuovi finanziamenti: la variante di Bauladu era già inserita nei programmi precedenti, mentre per la variante di Bonorva servono ancora risorse. Anche il raddoppio Decimomannu-Villamassargia è finanziato solo in parte: un lotto è in corso con il PNRR, ma l’opera complessiva necessita ancora di copertura.

Per il collegamento Nuoro-Abbasanta, la Regione ha espresso parere favorevole, ma il progetto di fattibilità da circa 140 milioni di euro non è ancora completato né finanziato. Situazione analoga per Chilivani Sud e per altri interventi strategici, che richiedono chiarezza su risorse e tempi.

Sull’elettrificazione della rete, Manca ricorda che la Sardegna parte da una situazione di forte svantaggio, con una rete ancora non elettrificata, e ribadisce la necessità di proseguire gli investimenti. Richiama inoltre l’importanza del rinnovo del materiale rotabile, settore nel quale la Regione ha già impegnato risorse proprie.

«La Sardegna non è contro gli investimenti ferroviari, anzi li chiede da tempo. Ma serve superare la logica degli annunci e avere chiarezza: quali risorse sono realmente nuove, quali opere sono già finanziate e quali interventi possono partire. Occorre un piano trasparente e condiviso tra Governo, Regione e territori, che garantisca all’Isola un livello infrastrutturale adeguato».


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