Dalle parrocchie

Festa di San Pantaleo, monsignor Flavio Pace a Dolianova: «Una fede viva unisce le generazioni» L'arcivescovo è titolare di Dolia e segretario del Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani

La comunità di Dolianova vive oggi uno dei momenti più significativi dell’anno con la festa patronale di San Pantaleo. Il programma prevede alle 18.30 il canto dei Secondi Vespri e alle 19 la celebrazione eucaristica, seguita dalla tradizionale processione con il simulacro del santo per le vie del paese. A presiedere la Messa sarà monsignor Flavio Pace, arcivescovo titolare di Dolia e segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

Proprio il titolo di arcivescovo di Dolia richiama l’antica diocesi medievale, oggi non più esistente ma ancora viva attraverso il titolo episcopale.

Monsignor Pace ha spiegato, ai microfoni di Radio Kalaritana, il significato di questo incarico: «I vescovi titolari– ha detto – spesso impegnati nella Curia romana, nelle rappresentanze pontificie o come vescovi ausiliari, mantengono un legame simbolico con una diocesi storica. «Il vescovo vive sempre in relazione a una Chiesa . Anche quando quella sede non è più attiva, il titolo ricorda che il ministero episcopale è sempre un servizio rivolto a una comunità concreta».

Per questo motivo la sua presenza a Dolianova assume un valore particolare. La chiesa di San Pantaleo, infatti, fu la cattedrale dell’antica diocesi di Dolia e rappresenta ancora oggi un luogo fortemente identitario per il territorio.

Monsignor Pace ha voluto rivolgere un saluto anche alla comunità della parrocchia di San Biagio, ricordando come l’attuale Dolianova custodisca una storia ecclesiale ricca e articolata. «Sono rimasto colpito dalla vitalità di questa comunità – ha raccontato –. Ho trovato una parrocchia ricca di iniziative, soprattutto per i giovani, e una tradizione popolare ancora profondamente radicata».

Tra gli aspetti che più lo hanno impressionato c’è la trasmissione delle antiche tradizioni musicali. «In Sardegna – ha osservato – molti canti liturgici vengono ancora custoditi e tramandati dagli uomini del paese. È una particolarità che racconta una fede vissuta e trasmessa di generazione in generazione». Un patrimonio che, secondo l’arcivescovo, dimostra come la diocesi storica possa essere soppressa sul piano amministrativo, ma continui a vivere nella fede della comunità.

Nel corso dell’intervista, monsignor Pace ha anche richiamato il suo servizio presso il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, sottolineando come il dialogo tra le Chiese trovi un simbolo significativo proprio nella figura di San Pantaleo. «La sua devozione ci ricorda quanto l’Oriente abbia donato alla nostra fede. Da Gerusalemme è arrivato il Vangelo, ma anche la testimonianza dei martiri e dei santi».

Il riferimento è anche al recente anniversario del Concilio di Nicea, occasione per riscoprire le radici comuni del cristianesimo. «La fede che viviamo oggi – ha concluso – è un dono ricevuto da chi ci ha preceduto: dalle nostre famiglie, dai sacerdoti, dai catechisti, ma anche dalle prime comunità cristiane che hanno annunciato il Vangelo».

La celebrazione di questa sera sarà quindi non solo il momento centrale della festa patronale, ma anche un’occasione per riscoprire il profondo legame tra la storia dell’antica diocesi di Dolia, la comunità di Dolianova e la tradizione cristiana che continua a essere trasmessa nel tempo.


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