
Quindici concerti in cinque giorni per esplorare le nuove frontiere della musica contemporanea e della sperimentazione. Da martedì 25 a sabato 29 agosto torna a Oristano Miniere Sonore, il festival di musiche attuali organizzato dall’associazione culturale Heuristic, che quest’anno celebra la sua diciannovesima edizione sotto la direzione artistica di Stefano Casta.
Il chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni ospiterà ogni sera, a partire dalle 21, tre diversi progetti artistici che attraversano ricerca elettroacustica, improvvisazione radicale, nuove forme della canzone d’autore, performance multimediali e contaminazioni tra musica, danza e tecnologie interattive.
Il tema scelto per il 2026 è «Frontiere immaginarie. Il potere di creare mondi e oltrepassarne i confini», un invito a riflettere sulla capacità della musica di costruire spazi condivisi, superando i confini tra linguaggi e culture. «Le frontiere non sono linee sulla terra, ma storie che decidiamo di abitare insieme», sintetizza il direttore artistico Stefano Casta.
Il cartellone riunisce artisti provenienti da esperienze e percorsi differenti. Tra i protagonisti figurano il contrabbassista Salvatore Maltana, la cantante Ludovica Manzo con il chitarrista Ruggero Fornari, il sassofonista Marco Scipione, Giulia Galliani, il duo Vita Sabato, Vipera, Sprigu, la batterista Francesca Remigi, il Passepartout Duo, Federica Deiana, il trio Nicolson, il duo formato da Enzo Rocco e Ferdinando Faraò, Veneer, il progetto multimediale Clusters e la giovane producer siciliana Nima.
Cinque serate tra ricerca e contaminazioni
L’apertura, martedì 25 agosto, sarà affidata al concerto per contrabbasso solo di Salvatore Maltana, seguito dal progetto «In Vago Spirito» di Ludovica Manzo e Ruggero Fornari e dalla performance «H(OST)» del sassofonista Marco Scipione.
Mercoledì 26 agosto spazio alla ricerca vocale ed elettronica con Giulia Galliani, il progetto «Xenia» del duo Vita Sabato e il live del trio Vipera.
Giovedì 27 agosto sarà dedicato all’improvvisazione e alla sperimentazione sonora con Sprigu, il solo «Empowered Drums» di Francesca Remigi e Passepartout Duo, formazione italo-statunitense che presenterà «Pieces from Places».
Venerdì 28 agosto il programma proporrà il live ambient di Federica Deiana, il progetto «Sfera» del trio Nicolson e «Fields», incontro tra due protagonisti dell’improvvisazione jazz radicale come Enzo Rocco e Ferdinando Faraò.
La chiusura, sabato 29 agosto, vedrà sul palco il duo elettroacustico Veneer, il progetto multimediale Clusters, che unisce clarinetto, danza, immagini e tecnologie interattive, e il concerto della producer siciliana Nima, che mescola elettronica, tradizioni mediterranee e il Nụhmeyya, lingua ibrida nata dall’incontro tra siciliano, arabo e greco.
Due settimane di cultura all’Hospitalis
Miniere Sonore rappresenta l’ultimo appuntamento della stagione culturale estiva organizzata da Heuristic all’Hospitalis Sancti Antoni. Il programma prenderà il via dal 18 al 22 agosto con il festival letterario Propagazioni, diretto dal giornalista Vito Biolchini, proseguirà il 23 e 24 agosto con la rassegna cinematografica Fuori Tempo, curata dal regista Giuseppe Casu, per concludersi appunto con Miniere Sonore.
Ad accompagnare l’intera manifestazione sarà la mostra «Ci vedete davvero?» dell’artista libanese Mazen Kerbaj, curata da Caroline Wehbe, allestita nel chiostro dell’Hospitalis dal 18 al 29 agosto. Un’esposizione di tavole tratte dal volume Gaza in My Phone, che offrirà un ulteriore spazio di riflessione all’interno delle due settimane dedicate alla cultura contemporanea.
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